La BMW di Maximilian Guenther

FE, i test di Valencia si chiudono con la zampata della BMW di Günther

di Nicola Desiderio
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VALENCIA - BMW sugli scudi a Valencia, dove si sono conclusi i test che precedono la stagione 6 di Formula E. A far segnare il tempo più veloce è stata infatti la monoposto di Monaco guidata da Maximilian Günther che, proprio nell’ultima delle 6 sessioni previste, ha messo il sigillo definitivo con un 1:15.087 che migliora di quasi 2 secondi il tempo di 1:16.977 fatto segnare un anno prima da un’altra BMW.
 

 

A guidarla allora era Antonio Felix da Costa, ora passato alla DS Techeetah e che si è comunque confermato tra i più veloci anche quest’anno con un 1:15.293 che lo pone al 4° posto, dietro alla Mahindra di Pascal Wehrlein (1:15.190) e alla Geox Dragon di Nico Müller (1:15.198). Il portoghese è arrivato davanti al vincitore dell’E-Prix di Roma del 2019, Mitch Evans su Jaguar (1:15:306), al campione della stagione 2, Sebastien Buemi su Nissan (1.15.328), e al suo ex compagno, il britannico Alexander Sims (1:15.359). Non è andato oltre l’11° tempo il campione in carica Jean-Éric Vergne (1:15.480), l’unico ad aver vinto per due volte il campionato di Formula E.

Dietro il francese si sono classificati Felipe Massa su Venturi (1:15.504), il vincitore di Roma del 2018, Sam Bird su Virgin (1:15.570) e Brendon Hartley (1:15.592), altro arrivo di lusso in questa categoria visto che parliamo del sostituto di Fernando Alonso sulla Toyota nel Wec e del vincitore alla 24 Ore di Le Mans nel 2017 oltre ad essere stato uno dei piloti che hanno curato lo sviluppo della Porsche proprio per la Formula E. La casa di Zuffenhausen ha avuto più di un problema piazzando André Lotterer e Neel Jani rispettivamente al 19° e 22° posto. Poco meglio è andata all’altra grande debuttante, la Mercedes con il neocampione della Formula 2, Nyck De Vries (21°, 1:15.916) e Stoffel Vandoorne (20°, 1:15.736). A parziale consolazione, la vittoria proprio di Vandoorne nella prima simulazione di gara e il secondo posto di Lotterer nella seconda vinta invece da Buemi.

Poco brillante anche la prestazione dell’Audi che ha piazzato Daniel Abt (1:15.673) e il campione della stagione 3, Lucas di Grassi (1:15.675), rispettivamente al 16° e 17° posto. Fanalino di coda è stata la Nio, sia con Oliver Turvey (1:16.568) sia con il cinese MA Qing Hua (1:17.047), unico a essere andato oltre l’1:17 e a non avere migliorato il record dello scorso anno. Va detto che la chicane che interrompeva il rettilineo principale del circuito “Ricardo Tormo” era piazzata più in fondo e questo spiega, almeno in parte, il generale miglioramento dei piloti e delle monoposto che sono evidentemente più efficaci dello scorso anno pur avendo la stessa potenza massima di 250 kW.

Ora i team, carichi di dati e rilevazioni, potranno tornare a casa e procedere alle ultime messe a punto prima dell’avvio della stagione 6 che avverrà in Arabia Saudita, ad Ad-Diriyah il 22 e 23 novembre con un doppio round. Allo stesso modo si chiuderà il calendario a Londra il 25 e il 26 luglio 2020. Quello della capitale britannica è un ritorno dopo 4 anni, ma si correrà su un circuito completamente nuovo che, in buona parte, si sviluppa al coperto, tra gli enormi capannoni dell’ExCeL, nella zona dei Royal Docks. Per la prima volta ci sono Seoul (3 maggio) e Jakarta (6 giugno), sarà invece la terza volta Roma (4 aprile) tra le 14 gare previste in totale.

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Mercoledì 23 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento: 16:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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