Il pilota della Porsche Pascal Wehrlein a Tokyo

FE, Wehrlein (Porsche) potrebbe vincere il titolo con i Tokyo E-Prix: «Non ho la sensazione che accadrà qui»

di Mattia Eccheli
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TOKYO – Almeno aritmeticamente, Pascal Wehrlein (nella foto di Andreas Beil) potrebbe già vincere il titolo piloti di Formula E a Tokyo malgrado le due gare senza punti di Monaco e il giro a vuoto di Sanya. Molto difficile, ma non impossibile. Il 31enne tedesco con origini delle Mauritius (la nazionalità del padre) che ha trascorsi in Formula 1 con uno “spettacolare” incidente nel 2017 a Montecarlo, quando era stato speronato da Janson Button, si era imposto nel mondiale elettrico al termine della stagione 10. Adesso come allora guida una Porsche 99X Electricdel.

Nel rocambolesco fine settimana di Londra, nell'estate del 2024, aveva preceduto di 6 lunghezze Mitch Evans (Jaguar), al quale ha sfilato il comando della classifica provvisoria di questo campionato dopo il doppio evento di Shanghai. Alla vigilia dei Tokyo E-Prix (oggi e domani con partenza verso le 13 italiane) lo precede di 9 punti. Venerdì sera, al termine delle prime libere aveva il quarto crono, ma il dato è poco significativo: per via delle condizioni della pista e perché altri protagonisti, tipo Oliver Rowland, il campione del mondo in carica della Nissan, non hanno verosimilmente dato il massimo.

«Al titolo uno ci pensa già fin dall'inizio della stagione – sorride – ma perché io possa veramente vincerlo qui devono coincidere troppe cose: servirebbero due successi e la pole da parte mia, mentre gli altri dovrebbero andare in bianco. Non credo che il mondiale si deciderà a Tokyo».

Però?

«Mai dire mai, ma non ho davvero questa impressione.

La cosa più difficile?

«Le qualifiche saranno molto importanti qui. La posizione di partenza sarà decisiva, perché i sorpassi sono possibili, ma comunque molto difficili».

Altro?

«Le previsioni di cui disponiamo dicono che nelle ore serali ci potrebbero essere delle precipitazioni, come si è già visto venerdì. Quindi non credo di dire niente di clamoroso se preciso che è preferibile essere già davanti»

Le batterie o le gomme potrebbero dare problemi con queste temperature e con questi livelli di umidità?

«Non le batterie, perché quando noi gareggiamo non sarà più così caldo da poter causare problemi. Insisto sulle qualifiche: in questo fine settimana, qui a Tokyo, saranno fondamentali. Abbiamo bisogno di un week end “pulito”, che va costruito bene e portato avanti senza errori».

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sabato 25 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA