Ferrari 499P, i test a Monza per provare tante modifiche e rendere la LMH italiana di nuovo vincente

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Ferrari ha terminato i test a Monza con la 499P modificata con l’obiettivo di recuperare le prestazioni che sembra aver perso dopo tre stagioni da protagonista, coronate con altrettante vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans con tre equipaggi diversi, e con un 2025 trionfale nel corso del quale non è riuscita ancora a vincere una gara, pur avendo accumulato un buon numero di punti per tenere vivo un campionato ma così combattuto e incerto.

La 499P ha che fare con la sua naturale anzianità, un BoP che, per quanto non se ne possa parlare, sta penalizzando la LMH italiana facendo disperare i piloti e il team che devono cucirsi la bocca per non incorrere in penalità, e infine una crescita generalizzata degli avversari, in particolare le LMDh di BMW e Cadillac alle quali va aggiunta una Toyota rinnovatasi profondamente e in grado di vincere a Imola, sul circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari, e a Le Mans in modo più che convincente.

La 499P ha girato a Monza camuffata, ma ovviamente, per provare le modifiche previste per il 2027, non ha potuto nascondere più di tanto le modifiche alla sua veste aerodinamica che sono davvero tante e sostanziali, a tal punto che si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad una vettura completamente nuova. In realtà il telaio è lo stesso lo è anche il sistema di propulsione con il V6 3 litri biturbo accoppiato con un motogeneratore anteriore da 200 kW incaricato di recuperare energia ed entrare in azione oltre i 190 km/h.

Ma vediamo quante e dove sono le modifiche che il prossimo anno vedremo sulla 499P. Prima di tutto sul muso, completamente diverso grazie ad un labbro inferiore più esteso e rialzato e ad una bocca più stretta e più libera da altre prese d’aria. Sul prototipo camuffato se ne intravvedono anzi un paio nuove sul cofano. Cambia anche la forma dei louver sui parafanghi e anche quest’ultimi sono più sospesi e più staccati sia dal corpo centrale della vettura sia dai fianchi della vettura.

Sono infatti più aperti e le pance laterali sono ora dotate di una diversa conformazione per guidare l’aria lateralmente verso le nuove prese che si trovano di fronte alle ruote posteriori e anche un altro paio inedito sulla parte superiore mentre qui spariscono i louver per evacuare l’aria calda dei freni. Queste novità determinano un posizionamento diverso anche per i retrovisori. Ma la parte che mostra modifiche più numerose è la coda, a partire dalla pinna centrale che appare spezzata più in alto.

Completamente diverse sono le parti dietro alle ruote posteriori, con una forma più geometrica e sottili sfoghi tagliati a fetta di salame. Totalmente diverso anche il profilo della coda e il concetto base dell’ala. La prima si abbassa di più, andando quasi a lambire i due estrattori che, invece di avere forma trapezoidale, hanno un taglio a parallelepipedo con il bordo superiore perfettamente parallelo al terreno. Al centro si intravvedono anche due sfoghi che assomigliano a due terminali.

Potrebbero essere i due scarichi, spostati dal terminale della coda, ma è alquanto improbabile visto che i due turbocompressori del V6 sono al centro delle due bancate a 120 gradi. Mai però dire mai… L’ala, su ispirazione della Toyota, è divisa in tre parti con una centrale principale, sempre “pettinata” da profili, e due alettoncini laterali, anche se in questo caso non si estendono verso l’esterno e le dimensioni delle parti alari sembra simile, anche se con una diversa conformazione.

Se dunque sulla Toyota troviamo un’ala principale con due alettoncini nettamente più piccoli posizionati al di fuori del corpo vettura, sulla 499P rinnovata si vede un’ala ripartita in 4 porzioni (due centrali larghe più scariche e due laterali strette più “picchiate”) con 5 supporti che ricadono tutti all’interno dell’impronta principale della macchina. L’ala inferiore, che sosteneva il filo di led presente sull’attuale 499P scompare e ci sono invece nuovi gruppi ottici singoli visibili anche lateralmente.

Anche i gruppi ottici anteriori appaiono diversi, probabilmente per allinearsi di più alla firma luminosa dei modelli stradali più giovani e quelli futuri. L’osservazione da ogni angolo della 499P camuffata vista a Monza fornisce in ogni caso molteplici conferme che a Maranello preparano per il 2027 un’auto profondamente diversa, pronta a riprendersi la scena e a mostrare di nuovo le capacità tecniche del Cavallino nei campionati di durata.




