Gp Ungheria, Marc Marquez domina ancora, sul podio Acosta davanti a Bezzecchi
La marcia di Marc Marquez verso il settimo titolo mondiale nella classe regina (il nono in totale) non si arresta. Lo spagnolo della Ducati domina anche in Ungheria mettendo a segno la sua settima doppietta consecutiva in sprint/MotoGP battendo il connazionale Pedro Acosta (ktm) con Marco Bezzecchi al terzo posto su Aprilia. Quasi altrettanto accattivante quanto la prestazione di Marc Marquez, che è a tre punti dal raggiungere il suo record personale di 10 vittorie consecutive in MotoGP, è stato il quarto posto del campione del mondo del 2024 Jorge Martin, partito da un modesto 17/o posto in griglia. Ora Marc Marquez ha un vantaggio di 175 punti sul fratello minore Alex Marquez (oggi 14/o), a otto gare dalla fine.
Brivido in partenza con il contatto con Bezzecchi in curva 1, lo spagnolo tenta di replicare subito, ma tampona l'Aprilia e perde anche una posizione a favore di Morbidelli retrocedendo al terzo posto. Va peggio a Bastianini: intento a seguire Marc, Enea scivola e, sullo slancio, attraversa pericolosamente la pista, venendo evitato dai piloti che lo seguono. Al Balaton Park va in scena un duello tra Marquez e Bezzecchi con lo spagno che giro dopo giro si avvicina: la staccata di curva 1 all'undicesimo giro vale il comando della gara. Se i segnali di ripresa di Francesco Bagnaia che, partito 15/o, chiude in nona posizione, sembrano alquanto timidi, da sottolineare, invece il quarto posto del compione in carica Jorge Martin tornato ai suoi livelli, dopo mesi di sofferenze e sfortune: da 16esimo a quarto, a tre secondi dal compagno di squadra e su una pista dove i sorpassi sono complicati.
Buona anche la prestazione di Luca Marini, tornato in top-5 in un GP dopo quasi due anni. «Nella prima curva ho lasciato i freni per evitare di andare al contatto con Bezzecchi, poi me lo sono ritrovato davanti in curva 2 e abbiamo rischiato di cadere - il commento di Marc Marquez - La mia gara è cambiata ma sono stato paziente nei primi giri e quando la soft ha iniziato a calare ho pensato ad attaccare e sono riuscito a mettere insieme un ottimo passo e a risalire giro dopo giro. Non vorrei svegliarmi, non mi sembra normale, vincere 14 gare di fila, contando le sprint. È un sogno - ha aggiunto - Vincere così tanto mi rende felice, specie per il feeling con la moto che è molto buono. Sono consapevole però che non sia normale vincere così: arriveranno delle piste dove gli altri mi batteranno, ma per ora siamo contenti».




