la Ferrari 296 di Best Lap

Imola, nel weekend scatta il primo round del campionato italiano GT Sprint. Il pilota romano Comandini ci svela le sue ambizioni

di Franco Carmignani
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Dopo i fasti del WEC, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari si appresta ad ospitare nel fine settimana un altro grande spettacolo. Sabato e domenica prossimi si disputerà infatti il primo round del campionato italiano Gran Turismo Sprint che si presenta a Imola con un record di 80 equipaggi, che riempiranno le griglie di partenza delle due doppie gare GT Sprint e GT Cup Sprint.

La serie tricolore pista che va per la maggiore prevede due menù separati, Sprint con gare da 50 minuti + 1 giro, con equipaggi di due piloti, e sosta ai box a metà gara, Endurance con una durata di 180’ ed equipaggi di due o tre piloti. E qui nasce la fortuna del campionato che accoglie giovani e giovanissimi rampanti, e piloti più maturi, come Giancarlo Fisichella che si è dedicato con entusiasmo al GT Italiano dopo i grandi risultati a livello mondiale con le macchine ufficiali. “Fisico” sarà uno dei piloti del Double T Racing con una Ferrari 296 Challenge.

Ed è proprio la disponibilità di vetture fantastiche, Ferrari, Lamborghini, Audi, BMW, Honda, Mercedes ecc. che fa del CIGT uno straordinario palcoscenico dei motori. Dopo aver ricordato che Mercedes è presente con il team del papà di Kimi Antonelli, del Campionato ne parliamo con Stefano Comandini, il pilota romano che a Imola inizierà la sua quindicesima stagione GT. Per il “Comandante “, persona simpaticissima ci sono diverse novità in cantiere. Lasciata BMW con le macchine ufficiali con le quali ha vinto titoli assoluti e di categoria, si mette al volante della Ferrari 296 di Best Lap, di Maurizio e Maria Pitorri, e farà coppia con Vito Postiglione, un altro dei piloti più forti del GT italiano.

“Quest’anno per me è tutto nuovo: team nuovo, macchina nuova che non conosco. Per un pilota della mia età significa doversi adattare, e non è facile rispetto ai più giovani che hanno più energie e sono più liberi a livello mentale. Insomma, è un processo lungo, però con l’esperienza dovrei riuscire ad accorciare i tempi per entrare in sintonia con il team e la macchina, tenendo conto che è un campionato con soli quattro appuntamenti. Come sappiamo il GT italiano si divide in Endurance e Sprint, in questo caso, abbiamo otto gare singole di 50 minuti, sempre su quattro appuntamenti, una il sabato, una la domenica.

Noi corriamo nella GT Cup, con vetture in configurazione monomarca, Ferrari, Lamborghini, Porsche, ecc. La GT3 di contro è più macchina da corsa. Dunque mi troverò a guidare una macchina meno potente ma molto competitiva. Al momento sono 42 le macchine iscritte.Ferrari e BMW. Ho iniziato a correre proprio con Ferrari con il team di Matteo Bobbi che oggi Fa il commentatore della F1 su Sky. Poi ho conosciuto Roberto Ravaglia, che stato un grandissimo pilota, diventato responsabile dei programmi sportivi BMW e per 13 anni sono stato pilota BMW gratificato di correre per lui, ascoltando i suoi consigli, e con macchine ufficiali.

Poi come capita le storie finiscono ma non avevo intenzione di appendere il casco al chiodo. E’ venuta fuori la possibilità di correre con questo e con Ferrari che ha un suo fascino, dunque andiamo avanti! L’obiettivo della squadra è quello di lottare per il campionato. Ho un compagno molto forte, Vito Postiglione. Gli avversari? Beh direi che uno ce l’abbiamo in casa, Alex Frassineti, in coppia con Pegoraro, e poi Fisichella che corre con Roda. Insomma un gran bel parterre. L’importante per me è superare quelle difficoltà che ho incontrato nei pochi giri di prova che potuto fare finora”.

Forza Comandante, chissà magari potresti avere tra i tuoi tifosi un personaggio del Palazzo Apostolico vicino al tuo negozio in via della Conciliazione…

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mercoledì 22 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA