La vittoria Ferrari nel WEC 2025

La Ferrari ad Avellino sabato 31 gennaio per Rosso Irpinia-Passione Endurance, evento celebrativo del Mondiale 2025, e non solo

di Sergio Troise
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Quando si parla di Ferrari, il pensiero corre ai luoghi sacri della provincia modenese, Maranello, Fiorano e il resto della mitica Motor Valley emiliana. Ma la passione per il motorsport, e in particolare per la Ferrari, dilaga anche nel Sud. E sabato 31 gennaio se ne avrà conferma ad Avellino, nel cuore della Campania, dove è in programma “Rosso Irpinia – Passione Endurance”, evento dedicato ai successi internazionali conquistati dal Team Ferrari Endurance nel 2025 e al ricordo della Coppa Principe di Piemonte, che negli anni 30 del secolo scorso vide gareggiare in Irpinia piloti di alto livello, Tazio Nuvolari in testa (vinse nel 1932 al volante di un’Alfa Romeo 8C 2.300 della Scuderia Ferrari).

Organizzatore della manifestazione è Francesco de Beaumont, avvocato irpino di successo, con un invidiabile palmares come pilota amatoriale, nonché membro, dal 2006 al 2024, della Corte d’Appello della FIA. Al suo fianco il giornalista Salvatore Tarantino (autore di una apprezzabile pubblicazione dedicata alla storia dell’automobilismo irpino), con il quale è stato varato un programma destinato a richiamare appassionati e addetti ai lavori da tutta la Campania, e non solo. L’appuntamento è fissato, come detto, per sabato 31 gennaio presso il complesso monumentale del Carcere Borbonico, in via Verdi, una delle location simbolo del capoluogo irpino. L’inizio è fissato per le ore 18, con ingresso libero. 120 i posti a sedere previsti.

Tra gli ospiti annunciati spiccano i nomi di Antonello Coletta, responsabile della squadra Ferrari che dopo 53 anni ha riportato a Maranello il titolo Costruttori del Campionato del Mondo Endurance, e Antonio Giovinazzi, uno dei piloti che ha contribuito al successo iridato (con lui Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Fuoco, Miguel Molina e Niklas Nielsen). A Coletta verrà consegnato, nel corso di una cerimonia che vedrà in prima fila anche il ministro Piantedosi, il Premio Circuito di Avellino Principe di Piemonte, “indetto – è stato comunicato dagli organizzatori - con l’obiettivo di connettere l’attualità delle corse alle radici motoristiche dell’Irpinia”.

Con Coletta e Giovinazzi saranno presenti all’happening avellinese anche gli ex piloti Emanuele Pirro e Mario Casoni, il presidente di Anfia Automotive Paolo Scudieri (sponsor della Ferrari con il marchio Adler e protagonista del Challenge), i direttori di Autosprint e Quattroruote Andrea Cordovani e Alessandro Lago. Con loro anche Mario Sgro, che fu presidente del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, l’autodromo semipermanente che ispirò, negli anni 70, il progetto di un autodromo simile attorno al lago Laceno, in Irpinia, poi finito nel dimenticatoio. Tra i relatori annunciati dagli organizzatori figura inoltre Giancarlo Bruno, ingegnere con un passato nelle corse ai massimi livelli, oltre che volto noto della Tv, quando la Rai copriva la Formula 1 e gli affidava i servizi dalla pista e dai box.

A giudicare dagli ospiti e dai temi annunciati si profila dunque un evento di alto profilo, nel corso del quale sarà possibile “toccare con mano” la storia, il presente e il futuro, grazie a un percorso nel tempo che comunque non si limiterà ad esplorare esclusivamente i temi del motorsport: la presenza di Scudieri (con il gruppo Adler uno dei più attivi produttori di componentistica per l’autotrasporto) lascia credere infatti che si parlerà anche del futuro della mobilità e del progetto Borgo 4.0, a suo tempo avviato proprio in provincia di Avellino, a Lioni, con l’obiettivo di sperimentare una piattaforma tecnologica per la mobilità sostenibile e sicura.

Tra i partner della manifestazione – vale la pena ricordarlo – figurano il portale web Automobilismo Irpino, la scuderia Nordwest Jolly Irpinia e l’associazione Ruote Bianche, eccellenza locale del motorismo storico fondata nel 2010, che conta oggi circa 400 soci tesserati ASI, con un parco veicoli che comprende auto prodotte tra il 1930 e il 1984 e numerose moto d’epoca di grande valore storico e collezionistico.

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martedì 27 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA