Marc Marquez impone la sua legge: a Misano va in testa e domina la gara Sprint
Marc Marquez ha dominato a modo suo la sprint di Misano, proseguendo l'avvicinamento alla vetta della classifica del mondiale. Partito appena dietro Marco Bezzecchi, poleman (con record della pista), fin dalla prima curva ha messo alla prova i freni della sua Ducati tirando una gran staccata. Lo spagnolo ha preso di prepotenza il comando e non l'ha più mollato fino al traguardo, stabilendo il giro veloce. Si é dimostrato azzeccato l'azzardo di partire con gomma media al posteriore. E' arrivato così il suo primo successo nella sprint a Misano, il sesto di quest'anno, il 21/a da quando é stata introdotta.
Sul podio sono saliti anche i piloti ufficiali Aprilia, con Bezzecchi davanti a Jorge Martin. Quest'ultimo, partito quinto, ha limitato i danni e conservato la testa del mondiale, con 14 punti di vantaggio su Marquez e 22 su 'Bez'. Quarto posto per Fabio Di Giannantonio (Ducati del team VR46), quinto per Alex Marquez, che è riuscito a risalire dal nono in griglia fino al quinto. «Il piano era cercare di portarmi subito in testa perché avevo optato per la media. Sapevo che i primi giri sarebbero stati un rischio, ma sono riuscito a creare un leggero vantaggio - ha spiegato il maggiore dei fratelli Marquez - La gara si è decisa grazie a quella scelta. Se anche Bezzecchi avesse montato la media, mi avrebbe reso la vittoria più difficile».
«Non sapremo mai se con la media sarebbe cambiato qualcosa - ha replicato Bezzecchi - Marc è stato un po' più bravo di me. Non c'è troppo da recriminare, ma solo da fargli i complimenti. Rispetto alle prove ho faticato di più nei primi giri, la moto era più nervosa. Mi era già successo nelle ultime occasioni, soprattutto con il pieno». «Ho fatto il massimo partendo quinto. E' stato difficile passare Di Giannatonio con la media dietro - le parole di Martin - Poi sono andato abbastanza bene. Per me e la squadra é un bel podio, che ci dà fiducia per continuare a spingere. Per la gara so dove dobbiamo migliorare».
Prosegue in picchiata, sempre più avvitata su se stessa, la stagione di Francesco Bagnaia. Dopo una qualifica frustrante, che lo aveva relegato al 14/o posto sulla griglia - a Misano non era mai partito così indietro - Pecco é giunto 13/o a +17«763 da Marquez, scavalcando solo un altro ex campione del mondo in crisi, Fabio Quartararo, caduto e ultimo. «E' stata una giornata difficile come ieri, come da Silverstone in avanti. Poco feeling, se non zero - il suo commento - Non posso fare più di così e mi dispiace tanto, perché in Ducati c'è chi è riuscito a risolvere la situazione, cioè tutti gli altri».
Bezzecchi, colpevolmente sorpreso dallo scatto di Marquez, ha cercato di ricucire il distacco, arrivato a superare il secondo, ma non ha mai realmente impensierito la fuga del ducatista. Che ha imposto un ritmo impressionante fino a metà gara, per poi controllare il vantaggio nei restanti giri, tenendo a distanza gli inseguitori nonostante i tentativi di avvicinarlo. Soprattutto da parte del riminese, ferito nell'orgoglio sulla pista di casa.




