Pagelle del Gp di Spa: Kimi da fuoriclasse. Hamilton paga la “ruotata” con Russel. Norris, una rincorsa che meritava di più
ANTONELLI 10
Ormai non si sa più che aggettivo inventare per lui. Con la sesta vittoria diventa il secondo italiano più vincente di sempre in F1. E tutto questo a soli 19 anni. A quell’età in Italia si esce appena dal liceo mentre lui si è già laureato in quella che è considerata l’Università della F1. Ha guidato da esperto, studiando Leclerc e cambiando il modo di utilizzare il recupero di energia per sorprenderlo.

FERRARI 9,5
Questa SF-26 non soltanto è nata bene ma è pure una sorpresa per gli stessi uomini che l’hanno costruita: va oltre le loro aspettative. A Spa la Ferrari si aspettava che l’auto fosse 6 decimi al giro più lenta in prova e 3 in gara. Invece ha viaggiato talmente forte in curva nelle mani dei due piloti da poter lottare per la vittoria.
LECLERC 9
Sulla pista dove vinse il suo primo GP in F1, ci ha messo del suo con una partenza strepitosa che lo ha lanciato da quarto a secondo. Poi ha sfruttato un “aiutino” della sorte, sotto forma di virtual safety car, per andare in testa. Troppo forte la Mercedes per resistere nel finale, ma lui ha avuto il merito di crederci sempre.
VERSTAPPEN 8,5
Quando c’è la pista che consente al pilota di fare la differenza, lui salta sempre fuori. Max è sempre una certezza e la competitività migliorata della Red Bull forse gli farà cambiare idea e indurlo a restare nel team anglo-austriaco.
HAMILTON 8
Ha guidato benissimo ma ha pagato cara la ruotata con Russell. Una volta si chiamava incidente di gara (concorso di colpa) e non veniva mai penalizzato: colpa dell’eccessiva foga. Ma la F1 di oggi che è una specie di wrestling – sfiorarsi ma non toccarsi – punisce il contatto con penalità esagerate. Senza quei 5 secondi extra Lewis era sul podio.

NORRIS 7
Dovremmo storcere il naso vedendo un campione del mondo finire al settimo posto, abituati a ben altro da lui. Invece considerando che partiva a metà gruppo per una penalità, Lando ha fatto una corsa di carattere recuperando un sacco di posizioni e quasi raggiungendo il suo compagno di squadra.
OCON 5
Dieci anni fa, come Kimi Antonelli oggi, Ocon era stato scelto da Mercedes come pilota junior su cui investire per la F1. Solo che si è rivelato incostante, per cui presto fu scaricato. Evidentemente avevano già capito che non sarebbe mai diventato un campione, come la sua stagione in Haas e la gara di Spa (terzultimo) dimostra.
RUSSELL 5
Mr. Piagnisteo non perde il brutto vizio di lamentarsi. A fine gara ha insinuato che secondo lui Antonelli riceve dal team una monoposto migliore. «Chiedo solo la stessa macchina», ha avuto la sfrontatezza di dire. A che punto arriva la gelosia: quando finisci in ghiaia alla quinta curva perdi il diritto di lamentarti o invocare la sfortuna!




