Primo "giro" da passeggero sul Suv elettrico DS N°7 sul circuito di Monaco, il lusso francese che arriva dall'Italia

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MONTECARLO - «Nel tunnel le monoposto di Formula E vanno al massimo, direi al doppio della velocità che stiamo facendo noi (attorno a prudenti 120 km/h, ndr)», spiega Léo Thomas, direttore del programma del mondiale elettrico di Stellantis. Al volante della nuova Ds N°7, l'auto sviluppata sulla piattaforma Stla Medium per la prima volta su strada in un evento pubblico e fuori da uno studio di design, c'è proprio il manager, che affronta le stesse curve dei piloti sul glorioso tracciato del Principato che ospita la Formula E (sabato e domenica) e, tra meno di un mese, anche la Formula 1.
Il nuovo Suv elettrico che vanta un Cx aerodinamico di 0,26 è l'espressione del lusso francese, ma viene fabbricato in Italia, a Melfi, assieme al resto della gamma, che include anche un sistema ibrida. Rispetto alla precedente generazione, che si chiamava "solo" Ds 7, è più lunga di 7 centimetri (4,66) e offre più spazio ai passeggeri posteriori. Il Messaggero ha viaggiato sul veicolo e può confermare, seppur dopo un solo giro, seppure sul circuito più glamour del panorama automobilistico planetario che dal 1929 ospita un Gran Premio, che anche dietro si sta comodi grazie ad un passo incrementato di 5 centimetri (2,79). E anche piuttosto larghi (1,9 metri di ingombro totale e 1,63 di altezza). Malgrado il casco c'è spazio anche in alto, perché il pianale è piatto.
Il tetto panoramico (che è a richiesta, ma sull'auto che gira a Montecarlo naturalmente c'è, con la sua superficie maggiorata del 40%) rende l'abitacolo anche parecchio luminoso. Considerando il luogo, permette anche di apprezzare un panorama unico al mondo da una prospettiva decisamente esclusiva, tra l'altro quasi “spaparanzati” in sedili particolarmente morbidi: la comodità è uno degli obiettivi sui quali il marchio francese ha puntato parecchio. Le stesse porte posteriori, allargate per incrementare la superficie vetrata dei finestrini (+30%), garantiscono una visibilità aggiuntiva.
Il bagagliaio ha una capacità minima di 500 litri: sempre con gli schienali in posizione eretta può arrivare anche a 560. Dalla Formula E, il mondiale in cui Ds è impegnata da 11 anni, ma che lascerà a fine stagione per investire sulla vela, il marchio ha mutuato almeno in parte il sistema di rigenerazione dell'energia e anche la gestione della trazione integrale. Tra il 20% e il 55% del rifornimento, la potenza di ricarica è di 160 kW e permette di recuperare 190 km di autonomia in 10 minuti.
La nuova Ds n°7 è disponibile a trazione anteriore da 230 e 245 Cv e integrale da 350, anche se grazie al temporaneo boost la potenza può arrivare rispettivamente a 260, 280 e 375 Cv. Le batterie sono da 73,7 (sulla variante meno potente) e 97,2 kWh. Sulla declinazione Long Range l'accumulatore vale un'autonomia che arriva fino a 740 chilometri: al netto di eventuali correzioni, con i suoi almeno 600 di percorrenza “sicura”, è in grado di eliminare la cosiddetta “ansia da colonnina”. «Posizionata al centro del mercato premium, N°7 rappresenta un'importante pietra miliare strategica e rispecchia un nuovo livello di maturità, coniugando raffinatezza, comfort e tecnologia – ha precisato Xavier Peugeot, Ceo di Ds - È un Suv “di prima classe”, sinonimo di “Arte del viaggio”».
Per l'ufficializzazione del listino ci sarà da pazientare, ma circa i tempi esistono già delle certezze: gli ordini verranno aperti con la fine giugno, mentre la vettura arriverà nelle concessionarie con ottobre. In gamma, c'è anche N°7 Hybrid da 145 Cv, accreditata di emissioni di Co2 tra i 121 e i 127 g/km, «le più basse tra i suoi diretti concorrenti», informa il costruttore. I consumi, del resto, sono di 5,4 l/100 km. Questa variante è spinta da un sistema che combina un tre cilindri turbi benzina da 1,2 litri con un'unità elettrica da 28 Cv integrata nella trasmissione automatica a doppia frizione a sei rapporti.




