WEC: Toyota torna in pole nella qualifica della 8 Ore del Bahrain con Kamui Kobayashi

Toyota Group svela le nuove sportive per restare sempre ai massimi livelli. Ecco Toyota GR GT e GR GT3 e Lexus LFA Concept

Toyota, in Europa punta sulla ricarica EV intelligente. Per offrire soluzioni più semplici e integrate

Toyota bZ4X, arriva la nuova generazione del D-suv elettrico. L'evoluzione è a 360°
SAKHIR – Tra le dune del deserto, esattamente a distanza di un anno, è tornata a splendere la Toyota. A far saltare il banco nell’ultima qualifica stagionale del FIA WEC è stato il costruttore nipponico che, quasi a sorpresa, ha monopolizzato l’intera prima fila della 8 Ore del Bahrain. La casa giapponese, che dalla prossima stagione porterà in pista la versione aggiornata della GR010 Hybrid, ha salutato la sua attuale Hypercar nel modo migliore possibile, con Kamui Kobayashi che ha firmato la pole position registrando il riferimento in 1’46”826.
Per Toyota si tratta del miglior risultato stagionale in qualifica, oltre al ritorno alla pole a distanza un anno esatto quando era stato Brendon Hartley, oggi secondo, a siglare la pole. A sorprendere è stata anche Peugeot, che ha piazzato entrambe le 9X8 LMH in seconda fila. Il giovane Malthe Jakobsen ha firmato il terzo tempo, battendo il compagno Jean-Eric Vergne, alla sua ultima gara nel Mondiale Endurance. Per la squadra francese è un risultato che sa di rivincita, arrivato dopo una stagione di alti e bassi.

Dietro alle Hypercar del Leone, la Cadillac di Alex Lynn ha chiuso al quinto posto, confermandosi la vettura più rapida tra quelle ancora in lotta per il titolo mondiale. Il britannico è riuscito a precedere per soli 81 millesimi Marco Sørensen, al volante della Aston Martin Valkyrie LMH, in una sfida serrata che testimonia quanto sia alto il livello di equilibrio in questa fase finale del campionato.
Più complicata la qualifica per Ferrari, che dovrà impostare una gara di rimonta. Solo Antonio Giovinazzi è riuscito a portare la 499P nella top-10, con il settimo tempo. Il pugliese, leader della classifica iridata insieme ad Alessandro Pier Guidi e James Calado, ha ottenuto il massimo da una vettura che a Sakhir finora non ha trovato il giusto bilanciamento sul giro secco. Dietro di lui, Julien Andlauer con la Porsche 963 LMDh ha colto l’ottavo tempo, seguito da Ross Gunn con la seconda Aston Martin e da Dries Vanthoor, che ha completato la top-10 con la BMW M Hybrid V8 LMDh.

Più indietro, le altre Ferrari di Antonio Fuoco e Robert Kubica sono state eliminate già nel primo segmento di qualifica, staccate di otto decimi dalla vetta e costrette a partire dalla sesta fila. Deludente anche la sessione di Jules Gounon, con l’Alpine A424 LMDh, e di Earl Bamber, al volante della Cadillac V-Series.R LMDh. Kevin Estre, in lotta per il titolo con Porsche, ha vissuto un pomeriggio da dimenticare chiudendo ultimo di classe, un risultato che potrebbe pesare moltissimo in chiave campionato.
In LMGT3 è stato ancora il Giappone a festeggiare. La Lexus RC F GT3 ha conquistato l’ultima Hyperpole della stagione, replicando il successo di Spa-Francorchamps. Dopo un ottimo primo segmento firmato da Arnold Robin, capace di superare agevolmente la fase a eliminazione, è stato Finn Gehrsitz a siglare il tempo di riferimento in 2’01”661 già al primo tentativo. Il tedesco ha così consegnato alla Lexus la seconda pole stagionale.

Alle spalle della RC F GT3 si sono piazzate le due Mercedes AMG GT3 del team Iron Lynx, protagoniste della loro miglior qualifica dell’anno. Lorcan Hanafin ha conquistato la seconda posizione davanti al compagno Lin Hodenius, mentre Clemens Schmidt, con l’altra Lexus del team Akkodis ASP, ha ottenuto il quarto tempo. La terza fila sarà aperta dalla BMW M4 GT3 di Timur Boguslavskiy, seguita dalla Aston Martin Vantage di Zach Robichon.
Più attardati i protagonisti della corsa al titolo LMGT3: Simon Mann, al volante della Ferrari 296 GT3 di AF Corse, partirà dall’ottava posizione davanti alla BMW condotta da Valentino Rossi, che ha chiuso con un buon nono tempo. Giornata difficile invece per Ryan Hardwick, il leader della classifica scatterà solamente dalla diciassettesima piazzola con la sua Porsche 911 GT3.

La 8 Ore del Bahrain si preannuncia quindi come una gara intensa e da vivere tutta d’un fiato. Con Ferrari, Cadillac e Porsche ancora in lizza, sia per il titolo piloti che per il costruttori, ci sarà da divertirsi. Toccherà al tracciato di Sakhir decretare il vincitore al termine di una corsa che sarà, sicuramente, ricca di colpi di scena.
FIA WEC – 8 Ore del Bahrain: Risultati Qualifica




