Wrc, il mondiale 2025 si decide nel deserto ed è una sfida tra piloti Toyota, Ogier è a tre punti da Evans

Dakar 2026, il "ribaltone" della 9^ tappa: vince il 21enne Goczal (Toyota), ma Roma e Sainz (Ford) guadagnano la 1^ e 2^ posizione

Dakar 2026, la Toyota si riscatta con Variawa, ma Al-Attiyah (Dacia) resta in testa alla gara. Ekström (Ford), secondo, riduce il ritardo

Dakar 2026, Ekström (Ford) vince la prima tappa dopo il riposo e guadagna il secondo posto nella generale a meno di 5' da Al-Attiyah (Dacia)
JEDDAH – Con 30 punti in palio appena tre dividono il primo, Elfyn Evans, da Sébastien Ogier, il secondo della classifica generale del World Rally Championship, che si chiude in Arabia Saudita, che ospita un rally che è allo stesso tempo l'ultimo della stagione 2025 e il primo che si corre nel paese, Dakar esclusa ovviamente, che è quella che apre il mondiale del rally raid, che avrà il qatariota Nasser Al-Attiyah quale grande protagonista. Il principe delle dune prenderà parte anche alla gara del Wrc al volante di una delle quattro Ford Puma schierate dalla M-Sport nella prova che manda in archivio la rassegna iridata.
Il 1/o Rally Saudi Arabia prevede quasi 320 chilometri a tempo (quasi 1.221,5 inclusi i trasferimenti) spalmati su quattro giorni (tra mercoledì e sabato) e suddivisi in 17 stage, di cui uno serale nella giornata inaugurale e tre in quella conclusiva. Il tracciato è una incognita e Evans e Ogier (aritmeticamente sarebbe in corsa anche Kalle Rovanperä, alla sua ultima apparizione nel Wrc) si giocano il titolo: sarebbe il primo per il britannico, mentre per il francese si tratterebbe del nono e potrebbe così raggiungere “il cannibale”, ossia il connazionale Sébastien Loeb. In ogni caso sarà una lotta esclusiva tra piloti della Toyota, costruttore che si è già aggiudicato di nuovo l'alloro a squadre, con la Gr Yaris.
Il colosso nipponico schiera anche Takamoto Katsuta e Sami Pajari, entrambi confermati per il prossimo campionato. La Hyundai si prepara a congedarsi da Ott Tänak, che non è riuscito a rimanere in corsa per il titolo con la i20 N e che ha annunciato di volersi concedere un anno sabbatico da dedicare anche alla sua famiglia. E con Thierry Neuville si congeda anche dal titolo individuale, che il belga si era aggiudicato lo scorso anno. Adrien Fourmaux è il terzo pilota mandato nel deserto dalla squadra coreana e ancora non è chiaro chi arriverà per completare la griglia nel 2026.
Oltre all'atteso Al-Attiyah, che ha dovuto accontentarsi della piazza d'onore nel mondiale Rally Raid alle spalle del brasiliano Lucas Moreas, suo prossimo compagno di scuderia nella sfida che le Dacia Sandriders hanno lanciato agli altri marchi, Ford sarà rappresentata anche da Grégoire Munster e Josh McErlean, che hanno corso l'intera stagione nella classe regina. Il quarto pilota al via sarà Martins Sesks, per la settima volta al via quest'anno e con un sesto posto quale miglior risultato. Il solo italiano iscritto è Matteo Fontana, navigato da Alessandro Arnaboldi, la cui partecipazione legittima l'alloro del Wrc3.


