Baglietto, varato il primo FAST T50: yacht sportivo di 50 metri che coniuga velocità, comfort e qualità della vita
Il T52? Troppo tradizionale. Realizzare uno yacht di 50 metri planante? Complicato, se non impossibile. Quando nella sede di Baglietto, a La Spezia, si presentò l’armatore con le idee chiare su ciò che voleva – uno yacht di 50 metri grande, comodo, spazioso, elegante, non planante ma comunque veloce – non fu facile mettere insieme richieste e vincoli tecnici. Non facile ma neanche impossibile. La sfida fu accolta. E l’impresa – ora lo si può dire – è stata portata a termine con piena soddisfazione.

A La Spezia è stato appena varato lo scafo numero 10268 di Baglietto, primo esemplare della linea FAST50, uno yacht in alluminio sotto le 500 GT che inaugura una nuova generazione di imbarcazioni sportive capaci di combinare performance elevate, aggressività stilistica e volumi tipici di uno yacht dislocante, confermando la leadership del cantiere nel segmento delle grandi imbarcazioni veloci altamente personalizzate. Sì, veloci, perché la carena dislocante del nuovo super yacht di Baglietto consente velocità dell’ordine di 30 nodi! E non è di certo una carena qualunque: oltre alle prestazioni, il disegno semi-tunnel a basso pescaggio completa il progetto, assicurando ottime prestazioni anche in aree caratterizzate da fondali ridotti.
Esaudita in pieno, dunque, la richiesta dell’armatore: reinterpretare la tradizione delle iconiche imbarcazioni veloci Baglietto che hanno segnato la storia del design nautico, ma operando su una carena dislocante e su un’architettura mirata più al comfort che alle prestazioni. Insomma, una rilettura delle linee filanti di yacht come gli indimenticabili Adler, Pachamama o Monokini (vincitori del Compasso d’Oro nel 2016) proiettata sull’innovazione, ovvero sui contenuti sperimentati da Baglietto con la linea T52.
Chiarissime, in proposito, le parole pronunciate da Fabio Ermetto, direttore vendite di Baglietto, nel giorno del varo. “Con il FAST50 – ha detto il manager - abbiamo voluto reinterpretare il DNA della tradizione di Baglietto, quello delle grandi imbarcazioni veloci in alluminio che hanno segnato la storia del cantiere nel passato, traducendolo in una piattaforma contemporanea capace di unire performance, comfort e straordinaria vivibilità. Questo progetto – ha aggiunto - rappresenta perfettamente la nostra visione: yacht sportivi, fortemente identitari, ma al tempo stesso evoluti sotto il profilo architettonico e progettuale, e dalla grande personalizzazione”.
Cinquanta metri di lunghezza, quattro motori MTU 2000 M96L e una velocità, come detto, di 30 nodi, caratterizzano dunque questo yacht dislocante veloce in lega leggera, top di gamma della linea FAST firmata da Francesco Paszkowski Design, autore anche degli interni assieme a Margherita Casprini. L’architettura navale è stata invece affidata a Pierluigi Ausonio Naval Architecture, guru del settore con un passato in Cantieri Navali Riuniti (oggi Fincantieri, Divisione Navi Militari) e collaborazioni con alcuni dei più importanti produttori di yacht in Italia, da Azimut-Benetti a Codecasa, da Rodriquez a Canados, da Perini Navi a Sanlorenzo).
Numerosi i richiami al mondo automotive: dalle prese d’aria integrate ai passacavi di poppa ispirati agli scarichi delle auto sportive, fino alla tonalità dello scafo, un sofisticato “Porsche Chalk” realizzato con ciclo di verniciatura Boero, che rafforza ulteriormente il carattere sportiveggiante dello yacht. Come sulla linea T, inoltre, anche questo scafo sviluppa una forte continuità tra indoor e outdoor grazie a finestrature a tutta altezza apribili su tre lati, sia sul main deck sia sull’upper deck, oltre alle falchette “tagliate” che amplificano il rapporto visivo con il mare. Lo spostamento delle condotte di ventilazione all’esterno della struttura dello scafo consente inoltre di ottimizzare i volumi interni, regalando al salone principale una percezione di spazio particolarmente ampia. Qui trova posto una zona conversazione e area TV, mentre alla zona pranzo è destinato l’upper deck.
A differenza delle tradizionali imbarcazioni fast che l’hanno preceduto, il FAST50 si sviluppa su tre ponti effettivi e introduce una configurazione wide-body per la suite armatoriale, incrementando significativamente i volumi interni senza compromettere l’eleganza del profilo esterno. Due ampie finestrature serigrafate a scafo assicurano infatti privacy e continuità stilistica.
Generosi gli spazi esterni dell’upper deck, sia a poppa, con aree lounge e prendisole, sia a prua della timoneria integrata, dove trovano posto una zona conversazione, un ulteriore prendisole e una scenografica Jacuzzi collocata all’estrema prua, pensata per garantire massima privacy e una vista privilegiata, soprattutto durante la permanenza in rada o in porto.
Il design della poppa riprende alcuni degli elementi innovativi introdotti nella linea più tradizionale: sviluppata su due livelli, con falchette abbattibili che ampliano la piattaforma bagno, l’area diventa un vero beach club a diretto contatto con il mare, arredato con chaise longue affacciate sull’acqua. Un transformer a scomparsa sostituisce la passerella tradizionale, preservando la pulizia delle linee. Di particolare rilievo anche il garage di poppa, concepito con sistema di varo ad allagamento e capace di ospitare un tender fino a 7 metri di lunghezza. Un secondo garage è collocato a prua.
Alle spalle della timoneria, l’upper deck ospita inoltre una veranda apribile su tre lati con sala da pranzo panoramica, mentre un “rooftop”, insolito per yacht di questa categoria, è stato concepito come uno spazio privato e appartato, con dining area e chaise longue dedicate al relax dell’armatore.
La zona notte accoglie quattro cabine ospiti sul lower deck, due VIP e due twin, tutte con bagno en suite, mentre l’area equipaggio comprende una spaziosa crew mess, la cabina del comandante e quattro cabine con pullman bed. Particolarmente ampia la galley, a centro barca sul main deck, concepita come vero ambiente conviviale, in linea con il desiderio dell’armatore di vivere personalmente questo spazio insieme a famiglia e amici.
Gli interni dialogano armoniosamente con l’esterno attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo. Il teak rappresenta il materiale dominante, utilizzato sia in versione liscia sia lavorata a bacchette per creare movimento e tridimensionalità. Le architetture privilegiano linee pulite, superfici laccate e legni sperimentali come il rovere “bruciato”, mentre il contenimento dei pesi, fondamentale per garantire le prestazioni richieste, ha orientato la scelta verso materiali leggeri e un utilizzo più misurato di marmi e pietre naturali. Anche i corrimani esterni sono realizzati in titanio. Grande importanza è stata data all’illuminazione, utilizzata come elemento artistico, volto ad enfatizzare il design di oggetti e la tridimensionalità delle pareti.




