Francesco Guida festeggia 40 anni di impegno nella nautica e annuncia l’arrivo della nuova ammiraglia Santasevera 64
Mentre la gran parte degli italiani si prepara alle vacanze estive, nei cantieri nautici ferve il lavoro in vista dei saloni in programma tra settembre e ottobre a Cannes e a Genova, fiere internazionali di grande importanza, destinate a illustrare i prodotti di nuova generazione proiettati sul mercato nautico del 2027. Tra questi c’è Santasevera, uno dei cantieri più giovani del panorama nazionale (ha avviato l’attività a fine 2023) ma già affermatosi con prodotti di qualità, ovvero una barca di 42 piedi (circa 13 metri) e un’altra di 52 (circa 16), e con una terza imbarcazione, il Santasevera 64, in dirittura d’arrivo (l’unità numero 1 sarà varata nel corso del 2027).

L’uomo ai comandi di questo cantiere giovane e ambizioso è Francesco Guida, noto architetto navale e designer italiano, originario di Napoli, ma insediatosi, per la produzione, nelle Marche, nell’area di Fano, dove ha avviato la produzione di barche di qualità, capaci di distinguersi per uno stile personale e per la cura messa nella costruzione.
Laureato con lode in ingegneria navale a soli 22 anni, Guida può vantare oltre 40 anni di esperienza nel settore. E tanto basta per farne uno dei big della cantieristica, in grado di distinguersi per un approccio progettuale a 360 gradi, mirato a esaltare marinità e funzionalità delle imbarcazioni piuttosto che l’ostentazione fine a se stessa. Qualità, queste, che hanno sostenuto, tra l’altro, anche il piano commerciale, sviluppatosi fino alla creazione, in tempi brevi, di una rete di dealer attiva in Europa e negli Stati Uniti, in grado di supportare la distribuzione nei principali mercati internazionali.
Ed è proprio in funzione della dimensione internazionale del progetto che la gamma Santasevera è destinata a svilupparsi con l’arrivo di unità di dimensioni maggiori. Al traguardo dei 40 anni di attività nel settore, ha tenuto a dirlo lo stesso Francesco Guida, rivelando che “il prossimo modello che verrà lanciato sarà una barca di 64 piedi, già in costruzione”. Se non bastasse, nel cuore dei festeggiamenti per l’anniversario del suo impegno nella nautica da diporto, il titolare del cantiere Santasevera ha tenuto a dire anche che “l’intenzione è crescere ancora, rispettando su ogni taglia il nostro linguaggio stilistico”.
Staremo a vedere che cosa riserva il futuro del giovane cantiere marchigiano (ma con sede legale a Napoli). Intanto, pur senza svelare neanche un rendering, in casa Santasevera si affrettano a far sapere che “il cantiere è in crescita costante, fondando la propria attività sui valori dell’esperienza, dell’equilibrio e della funzionalità ed escludendo suggestioni effimere legate al lusso e all’ostentazione”.
I progetti di Santasevera nascono dunque su una solida base culturale e sul forte rapporto tra il fondatore del cantiere e il mare. “Un rapporto – dice lo stesso progettista-imprenditore napoletano – nato negli anni della mia formazione, sviluppatosi attraverso la navigazione e la frequentazione dei cantieri navali e consolidatosi nel tempo in una visione del progetto come espressione diretta dell’esperienza d’uso. Chi progetta una barca – sottolinea Guida - deve conoscere il mare e viverlo direttamente; l’esperienza resta un elemento essenziale, perché una barca non è solo un oggetto estetico, ma uno spazio che deve rispondere in modo coerente al modo in cui viene utilizzata”.
Al traguardo dei 40 anni di attività nel settore, Francesco Guida, dunque, ha le conoscenze e gli strumenti adatti per rilanciare la propria attività sulla base di un’esperienza consolidata. E infatti non ha dubbi quando dice che “la nautica ha attraversato una trasformazione profonda” e che “le modalità di utilizzo delle imbarcazioni si sono evolute verso esperienze più brevi e dinamiche, con una crescente centralità degli spazi esterni e nuove configurazioni progettuali”.
Secondo Guida “il ruolo del progettista si è progressivamente ridefinito all’interno di modelli industriali sempre più integrati, ed è in questo scenario che Santasevera sviluppa una propria identità fondata su una cultura del progetto indipendente, in cui coerenza, proporzione ed esperienza d’uso rimangono i riferimenti centrali del processo creativo.”
Come saranno, dunque, le nuove imbarcazioni del cantiere? “Saranno imbarcazioni essenziali, funzionali ed eleganti, pensate per mantenere valore nel tempo e al di fuori delle logiche di moda. Il modo di vivere il mare – insiste Francesco Guida - è cambiato, e con esso il modo di progettare. Noi di Santasevera interpretiamo questa evoluzione attraverso un linguaggio essenziale, dove ogni scelta progettuale risponde a una funzione e a un’esperienza reale”.




