Giornata del mare: Confindustria Nautica, Marina Militare e volontari in prima linea per l’ambiente e il lavoro
L’11 aprile è la Giornata Nazionale del Mare, ma in tutta Italia le celebrazioni si sono distribuite tra l’11 e il 13 del mese, con eventi dedicati alla promozione della cultura marittima e alla tutela dell’ecosistema marino. Varie le iniziative adottate per salvaguardare e valorizzare quella che è, a tutti gli effetti, una risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Tra le scuole, i porti, le navi, gli arenili, è stato un susseguirsi di manifestazioni svoltesi in alcune delle città di mare più attive su questi fronti, come Roma (che non affaccia direttamente sul mare, ma ha il suo porto turistico a 10 minuti dall’aeroporto di Fiumicino, a Sud della foce del Tevere, nella zona dell’idroscalo di Ostia), Napoli (con le isole di Procida e Ischia in prima linea), Venezia, Ancona, la Puglia.

Il ministro delle politiche del Mare (e della Protezione Civile) Nello Musumeci ha celebrato la ricorrenza a Favignana. “Oggi – ha detto l’esponente di governo sull’isola delle Egadi – il mare è ferito e va curato. La giornata del mare è un’occasione per promuovere un approccio nuovo alla cultura di questo straordinario elemento della natura. Il mare per noi italiani è identità, storia, ma soprattutto futuro”. Non è mancato un riferimento ai giovani e alle opportunità di lavoro. “Il mare – ha ricordato il ministro - è anche una preziosa occasione di vita ed economia con milioni di occupati, 250mila imprese e l’11,8% del Pil, e anche per questo è bene rispettarlo”.

Il mondo dell’industria e del diporto si è schierato, come sempre, in prima linea, con Confindustria Nautica che fu tra i promotori dell’istituzione della Giornata del mare e ne ha promosso il riconoscimento normativo nell’ambito della riforma del Codice della nautica. Obiettivo dichiarato: valorizzare il mare come risorsa educativa, sociale ed economica. Secondo Piero Formenti, presidente dell’associazione confindustriale, “la vera sfida è fare capire ai giovani le opportunità professionali che il settore sa offrire, sostenendo attivamente le politiche del lavoro a supporto dei vari comparti, trovando nuove vie per la formazione di manodopera specializzata e promuovendo la cultura nautica. Senza competenze – sottolinea il numero uno degli operatori del settore - non c’è crescita, e senza crescita non c’è leadership”.

E’ su queste basi che si inserisce dunque “Rotte sul futuro, il mare come scelta di vita”, progetto di comunicazione digitale promosso da Confindustria Nautica per avvicinare i giovani al mare e orientarne le scelte formative e professionali. Se ne è parlato presso la Biblioteca Elsa Morante del Porto Turistico di Roma nell’ambito del convegno dedicato a “Nautica, tempo libero, sport e opportunità professionali”, evento aperto a tutti e rivolto particolarmente a istituti scolastici, scuole nautiche, centri di formazione e a chiunque abbia interesse ad approfondire il tema della formazione e delle prospettive occupazionali.

Tra le tante attività previste per diffondere la “cultura del mare”, anche documentazione su come si svolge l’attività di monitoraggio e avvistamento dei delfini lungo il litorale romano e sull’oasi naturalistica allestita proprio alle spalle del porto. Foto e proiezione di cortometraggi hanno reso accattivanti le “lezioni” sulle attività delle imbarcazioni militari; particolarmente apprezzate sono risultate le simulazioni di navigazione su imbarcazioni a vela e la possibilità di vivere un’esperienza a bordo delle canoe della Federazione Italiana Canoa Kayak e dei sup della Federazione Italiana Surfing Sci nautico Wakeboard. Di forte valore simbolico le escursioni a vela sulle “barche della legalità” sequestrate alla criminalità organizzata; apprezzata e coinvolgente anche l’esercitazione sulla spiaggia con i mezzi della Capitaneria di Porto, il personale e i cani addestrati della Scuola Italiana Salvamento.
Tra gli argomenti all’ordine del giorno nell’evento romano anche il ruolo della patente nautica D1 (il patentino per i sedicenni) che dovrebbe avvicinare i giovani alla navigazione, alla cultura del mare, alla sicurezza e alle prime esperienze professionali, oltre che al diporto. In primo piano anche la formazione e le possibilità di sbocco lavorativo per gli studenti che conseguono il titolo di Ufficiale di II Classe. Ne ha parlato nel suo intervento Roberto Neglia, responsabile dei rapporti istituzionali di Confindustria Nautica. Con lui sono intervenuti anche Patrizia Scarchilli, direttore generale Mare e Trasporto Marittimo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il capitano di vascello Emilio Casale, comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino; Francesco Ettorre, presidente di Federvela, e il contrammiraglio Vincenzo De Luca, responsabile Formazione della Lega Navale.
Nel Golfo di Napoli la Giornata del mare è stata dedicata proprio alle possibilità di lavoro per i giovani. Di particolare interesse le attività svoltesi sabato 10 aprile grazie all’iniziativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera con i contributi degli Uffici Circondariali Marittimi di Ischia e Procida. Circa 100 studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Caracciolo – G. da Procida” e dell’Istituto Tecnico “Cristoforo Mennella” di Ischia hanno avuto l’opportunità di imbarcarsi sulla Bruno Gregoretti, nave d’altura della Guardia Costiera, a bordo della quale è stato possibile vivere un’esperienza diretta e altamente formativa a contatto con la realtà operativa dei militari.

Una volta a bordo, gli studenti sono stati coinvolti in un articolato programma di attività informative e divulgative. Sono state illustrate ai ragazzi le principali funzioni della Guardia Costiera, evidenziandone il ruolo fondamentale nella salvaguardia della vita umana in mare, nella sicurezza della navigazione, nella tutela dell’ambiente marino e costiero, nel controllo sulla pesca e nel contrasto agli illeciti.
A Venezia la Giornata del mare è stata celebrata il 12 aprile all’Arsenale con il coinvolgimento della Marina Militare, della Capitaneria di Porto, dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale, della Lega Navale e di varie altre associazioni. Oltre 800 gli studenti coinvolti, di ogni ordine e grado, e quasi 200 tra insegnanti e accompagnatori militari, con provenienze non solo dalla città di Venezia ma da tutto il Veneto. Tra le iniziative più interessanti per i giovani la possibilità di visitare il sommergibile Dandolo e l’accesso al padiglione del Museo Storico Navale, dove sono in mostra antiche navi, dalle galee ai piroscafi della prima guerra mondiale. Nel programma anche laboratori specialistici su vari temi legati alla navigazione, alla subacquea, al soccorso, alla salvaguardia del mare e del patrimonio ittico. Non è mancato un focus sul ruolo dei porti come risorsa economica.

Ad Ancona la Giornata del mare è stata celebrata con eventi distribuiti tra l’aula magna dell’Istituto Nautico del capoluogo marchigiano, il porto e laboratori didattici. Coinvolti rappresentanti della Capitaneria, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’I.I.S. Volterra–Elia e del Comando Scuole della Marina Militare. Circa un centinaio gli studenti coinvolti in un percorso formativo volto a promuovere la consapevolezza dell’importanza di preservare l’ecosistema marino. Il ciclo di conferenze è stato tenuto dal personale del CNR–IRBIM di Ancona, da esponenti dell’Ente Parco del Conero, dai militari del Comando Scuole della Marina Militare e del 1° Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto. Agli studenti è stata offerta anche la possibilità di visitare unità della Marina Militare e della Guardia Costiera, oltre a un rimorchiatore portuale con funzioni di disinquinamento ambientale.
In Puglia non sono mancate le iniziative legate alla Giornata del mare, evento che coincide con La Giornata regionale della Costa, celebrata domenica 12 aprile con l’obiettivo di tutelare quello che viene considerato “un bene comune da tutelare”. Al centro dell’attenzione il patrimonio costiero “inteso come leva di sviluppo sostenibile, identità collettiva e responsabilità condivisa”. Istituita con la Legge regionale n. 15 del 9 aprile 2024, la Giornata della Costa pugliese rappresenta un’iniziativa culturale e simbolica che rafforza il ruolo della Puglia come una delle regioni in prima linea in Italia nella tutela del sistema costiero. Nei piani dichiarati c’è “la trasformazione del litorale in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di cittadinanza attiva, dove istituzioni, cittadini, imprese, scuole e associazioni collaborano per sviluppare una nuova cultura della costa”. Tra le iniziative di volontariato prese in questa occasione, vale la pena ricordare la raccolta di rifiuti e residui eseguita da una settantina di volontari sul lungomare di Bari nell’ambito di “Spiagge e Fondali Puliti”, evento organizzato dal Circolo Legambiente Eudaimonia Bari Aps-Ets.




