GNV Virgo, in rotta sulla Genova-Palermo il primo traghetto alimentato a Gnl
PALERMO - Il primo traghetto alimentato a gas naturale liquefatto è in servizio sulla rotta Palermo-Genova. Si chiama Gnv Virgo ed è uno straordinario esempio di concreto impegno sulla rotta della transizione energetica. Il battesimo nel capoluogo siciliano (madrina Federica Pellegrini) perché Gnv ha voluto ricordare i 30 anni di servizio della sua prima rotta, la Genova-Palermo appunto. Coerentemente con questo legame, Gnv ha scelto proprio Palermo per posizionare le sue navi più nuove e tecnologicamente avanzate: dopo Gnv Polaris e Gnv Orion, è arrivata ora Gnv Virgo, progettata per operare a Gnl e servire la rotta Genova-Palermo, con benefici tangibili intermini di riduzione dell’impatto ambientale.

“Gnv Virgo - ha detto Piefrancesco Vago, presidente della compagnia del gruppo Msc - segna un importante passo avanti nel percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo passeggeri nazionale: Gnv Virgo è infatti il primo traghetto italiano di lunga percorrenza a Gnl, un nuovo riferimento per innovazione e sostenibilità nel settore”.
Il “net zero” non è più un miraggio, dunque. Gnv Virgo sta navigando con Gnl bio e questo significa che la pochissima anidride carbonica emessa è pari a quella recuperata dal l’atmosfera per produrre il gnl bio. Vago è stato chiarissimo: “I costi per questo risultato sono ancora troppo alti e manca la disponibilità sul mercato di carburante pulito in larga scala. Ecco perché diciamo che l’Ets che entra dai traffici marittimi non deve essere impegnata in altri settori, ma nella ricerca. Insomma il balzello europeo non deve servire a fare concorrenza allo shipping, ma deve sostenerlo”.

L’utilizzo del Gnl, assieme alle altre innovazioni di cui dispone la nave, consentirà di ridurre le emissioni di CO₂ di circa il 50% per unità trasportabile rispetto alle unità di precedente generazione, contribuendo a un trasporto più pulito ed efficiente per passeggeri e merci. Sul fronte tecnologico, Gnv Virgo integra le soluzioni ambientali più avanzate: predisposizione al cold ironing, tecnologie di recupero del calore e tutte le dotazioni necessarie per soddisfare i requisiti Imo Tier III e Eedi fase II. Con una stazza lorda di circa 52.300 tonnellate, 218 metri di lunghezza, 29,60 metri di larghezza e una velocità massima di 25 nodi, la nave dispone di oltre 420 cabine, può accogliere 1.785 passeggeri e offre una capacità di carico di 2.770 metri lineari.
La cerimonia, condotta dall’attore, produttore cinematografico, sceneggiatore e regista italiano Giuseppe Fiorello, si è svolta sulla banchina, a pochi metri da Gnv Virgo, che illuminata per l’occasione ha fatto da scenografica cornice all’evento con la sua imponenza. A rendere ancora più speciale il momento, la presenza della madrina della nave, Federica Pellegrini, leggenda del nuoto italiano, oro olimpico a Pechino e quattro volte campionessa mondiale. A impreziosire la serata, l’esibizione di Eleonora Abbagnato, étoile del Balletto dell’Opéra di Parigi e direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, che ha offerto al pubblico un momento di straordinaria eleganza.

All’evento, oltre al Presidente esecutivo Pierfrancesco Vago e all’Amministratore Delegato della Compagnia, Matteo Catani, erano presenti altri esponenti del Gruppo MSC e diversi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, tra cui il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la portualità Donato Liguori, il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il commissario straordinario dell'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Annalisa Tardino e l’assessore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Siciliana Alessandro Aricò.
“Il Battesimo di Gnv Virgo segna - ha continuato Vago che è anche presidente esecutivo di tutto il Gruppo trasporto passeggeri di Msc - un passaggio fondamentale nel percorso di rinnovamento e decarbonizzazione della nostra flotta. Virgo è oggi il traghetto tecnologicamente ed ambientalmente più avanzato del Paese e, grazie al recente rifornimento di bio-Gnl, ha già navigato con emissioni nette pari a zero, anticipando di oltre vent’anni gli obiettivi europei. Questo risultato è il frutto di una collaborazione efficace tra Gnv, il Gruppo Msc e l’intero sistema istituzionale e portuale. Un lavoro di squadra che ha reso possibile un piano di investimenti senza precedenti e che conferma quanto la cooperazione tra pubblico e privato sia decisiva per accelerare la transizione energetica dello shipping”.

Il rinnovamento di Gnv procede a ritmo serrato. “Gnv Virgo - ha detto il ceo, Matteo Catani - rappresenta solo l’ultima tappa di un più ampio piano di rinnovamento della flotta. Entro pochi mesi entrerà in servizio, infatti, la nuova Gnv Aurora, anch’essa alimentata a Gnl, mentre entro il 2030 la compagnia prenderà in consegna altre quattro nuove unità a Gnl. Parallelamente, Gnv sta esplorando soluzioni a lungo termine come il bio-gnl, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione internazionale e con il percorso europeo verso una mobilità marittima sempre più sostenibile. Il primo rifornimento di Gnv Virgo che le ha permesso nei giorni scorsi di raggiungere Palermo da Genova, è stato infatti a bio-Gnl, ottenuto da biogas di origine organica. Tale carburante deriva da biomasse e materiali organici che, durante la loro crescita, assorbono CO₂ dall’atmosfera; quando il carburante viene utilizzato, la stessa CO₂ ritorna nell’ambiente, ma rimane all’interno di un ciclo naturale e sostenibile, con un impatto climatico complessivo molto più contenuto rispetto ai combustibili tradizionali. Sebbene l’impiego di questo carburante dipenda ancora dalla sua disponibilità sul mercato, grazie a questo rifornimento, l’unità ha operato - seppur per un periodo limitato - in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione, anticipando gli standard previsti per il 2050. Il piano complessivo permetterà alla compagnia - ha sottolineato Catani - di aumentare sensibilmente la capacità offerta e di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie operazioni. Si tratta di un importante programma di rinnovamento – per un totale di otto nuove unità – che richiede oltre 1,2 miliardo di euro di investimenti e che porterà in soli cinque anni a un significativo incremento (+60%) del tonnellaggio della flotta di Gnv”.




