Ecco le lobster che resistono al tempo e alle mode: Ad Astra 60 e Gagliotta 53 le new entry targate Napoli
Tra i grandi meriti della nautica da diporto ce n’è uno mai sufficientemente apprezzato: la capacità di innovarsi senza rinnegare la propria storia. L’esempio più netto viene forse dai gozzi, nati due secoli fa come barche da pesca e diventati magnifici esponenti di un diportismo moderno, persino lussuoso. Ma non è questo l’unico caso. Come i gozzi, resistono al tempo e alle mode anche le lobster, ovvero le antiche aragostiere della costa orientale americana, trasformate in eleganti imbarcazioni da diporto capaci di resistere al tempo e alle mode. Come? Valorizzando le linee sinuose e l’estetica retrò delle progenitrici e offrendo spazio e comfort a bordo.
Girando tra i moli di Port Vieux, al Salone di Cannes, si sono fatte ammirare almeno due barche di questo tipo: l’AD Astra 60 di Piloda Yachting e il Gagliotta 53. Entrambe costruite a Napoli, città di grandi tradizioni marinare, con la cura tipica delle lavorazioni artigianali, hanno conquistato la scena con il loro look vintage integrato con soluzioni moderne per il comfort e la vivibilità a bordo. E dunque, sia pure su dimensioni diverse (17,70 metri l’AD Astra, 16,20 il Gagliotta) ecco i pozzetti di poppa destinati alla convivialità (ma non solo), gli ampi prendisole a prua, gli spazi ben organizzati sottocoperta. Insomma, due barche di grande fascino, in grado di coniugare storia e modernità, offrendo esperienze di navigazione sicure e confortevoli.

L’AD Astra è stato esposto in una livrea blu che ne esalta lo stile elegante, firmato da Francesco Guida. In occasione della fiera francese non è stata montata la battagliola, e in tal modo le linee morbide e sinuose hanno acquistato ulteriore slancio e sportività, ma il prodotto definitivo non rinuncerà alla “ringhiera perimetrale”. L’intenzione è dare l’immagine (e i contenuti) di una sportività discreta, senza eccessi, come dimostra anche la scelta di una carena planante tradizionale e di una motorizzazione in linea d’asse di media potenza (2 MAN i6 800 hp in linea d’asse), in grado di assicurare velocità di punta di 31 nodi e andatura di crociera di 25.
“E’ una barca facile da manovrare e attraccare, che garantisce sicurezza e comfort durante la navigazione, ideale per armatori che apprezzano la tranquillità e adattabile sia a uscite giornaliere che a crociere più lunghe” dice Walter Di Palo, amministratore delegato del cantiere, sottolineando che “il vero valore aggiunto sta nelle lavorazioni artigianali fatte in casa, nella scelta di privilegiare la ricerca di spazi generosi sia all’esterno che all’interno per massimizzare il comfort e la qualità della vita a bordo, e nell’opzione custom, che consente di realizzare un prodotto personalizzato su misura, su richiesta del cliente”.

Di base i posti letto disponibili sono 6, più l’alloggio marinaio; due i bagni (uno più grande, dotato anche di bidè, l’altro più piccolo). Apprezzabili le ampie vetrate, i tanti dettagli artigianali e certe dotazioni per il comfort come l’aria condizionata. Il prezzo è stato fissato in 2,2 milioni di euro, più IVA. Ciò detto, per chi aspira a qualcosa di più, sarà bene sapere che in Piloda Yachting è stato già deliberato il progetto di un lobster AD Astra 80, destinato a lanciare la sfida nella parte alta del mercato.
Una sfida sostenuta dalle grandi ambizioni di questo cantiere che non ha una tradizione nella costruzione di barche da diporto, ma ha il privilegio di appartenere a Piloda Group, colosso dell’imprenditoria con oltre un secolo di storia anche in altri campi (costruzioni edili, restauri), che si è guadagnato da tempo una solida fama di capacità e affidabilità anche nella gestione delle flotte statali (Capitanerie di Porto, Guardia Finanza, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco) e ora si dimostra pronto a consolidare la propria presenza nel settore del refit e, soprattutto, nelle nuove costruzioni di yacht.
Totalmente diversa la realtà di Gagliotta, storico marchio del made in Napoli (oggi a Torre Annunziata), che non fa parte di un gruppo industriale ma è la tipica espressione di un piano di resilienza ostinata d’un manipolo di soci che hanno affidato alle capacità e all’esperienza di uno di loro (Renato Martucci) il compito di tenere in vita il cantiere. Operazione difficile, ma riuscita.

Come dimostra il nuovo Gagliotta 53 esposto a Cannes: un lobster di 16,30 metri tutto nuovo. L’unità numero 1 è stata varata infatti a giugno e subito dopo consegnata al suo armatore, un australiano innamorato dell’Italia, che subito dopo la consegna del suo nuovo gioiello ha trascorso tre mesi di vacanza in crociera navigando tra Sorrento, l’isola d’Elba, la Sardegna e, infine, la Costa Azzurra. “Ne abbiamo approfittato – ha confidato Martucci – per esporre la sua barca a Cannes”. E infatti allo stand di Port Vieux ha suscitato curiosità la bandiera australiana sulla poppa del nuovo Gagliotta.
Come per i più piccoli Lobster 35 e 44, nulla è stato fatto per modificare l’immagine di queste barche che fanno dello stile retrò il loro segno di riconoscimento. Curioso scoprire, però, che per la verniciatura in azzurro metallizzato (luminosa e splendente sotto il sole della Costa Azzurra) s’è fatto ricorso a un espediente davvero sorprendente. “Abbiamo utilizzato la vernice che usava la Fiat per la vecchia Tipo” confida Martucci, rivelando un segreto che farà ammattire i maniaci della ricerca e dell’innovazione a tutti i costi. “D’altra parte – racconta il manager napoletano – nel nostro cantiere siamo maestri nelle lavorazioni artigianali e anche nell’arte di arrangiarsi, visto che è molto difficile trovare personale specializzato, allestitori, meccanici, tappezzieri che non siano oberati di commesse”.
In casa Gagliotta hanno deciso di proporre, per i prossimi esemplari del Lobster 53, anche un optional abbastanza ardito. “Siamo attrezzati per realizzare, su richiesta, anche un fly, pur se privo di postazione di comando”, informa Martucci, aggiungendo che “al di là degli optional e delle personalizzazioni, la nuova barca è al top per finiture e dotazioni, offre 6 posti letto più l’alloggio marinaio e assicura prestazioni adeguate”.
La motorizzazione è affidata agli IPS Volvo Penta 700, in grado di spingere la barca fino a una velocità massima di 28 nodi. 24 nodi l’andatura di crociera dichiarata dal cantiere. Il prezzo è stato fissato a 1.800.000 euro più IVA.




