Al via il Miami Boat Show, mega vetrina mondiale con il Made in Italy del mare protagonista assoluto
Tutto pronto per l’edizione numero 85 del Miami International Boat Show, uno dei più grandi eventi fieristici del settore, punto di riferimento irrinunciabile per la cantieristica mondiale, che da quest’anno si aggiorna per ospitare al meglio oltre mille barche e 100.000 visitatori, provenienti non solo dalla Florida, ma da vari stati degli USA e dal resto del mondo. Questo salone, del resto, è considerato da tempo come autentico “motore economico” per lo Stato della Florida e per tutto il mercato statunitense della nautica da diporto, incidendo per quasi un miliardo di dollari sull’economia locale!
E’ in questo scenario che il Made in Italy ricopre un ruolo di leader assoluto, posizionandosi come il primo fornitore estero di imbarcazioni di alto livello. Con un export che sfiora i 650 milioni di dollari e una quota di mercato significativa, le imbarcazioni italiane sono, com’è noto da tempo, sinonimo di lusso, design, artigianalità e innovazione. E nonostante le difficoltà provocate dai dazi, con relativo aumento dei costi per la nautica italiana, specialmente nel segmento dei superyacht e delle imbarcazioni di lusso, i nostri canteri sono sempre leader nella parte alta del mercato, con oltre il 50% degli ordini globali, molti dei quali destinati proprio al mercato americano.
Un mercato che ancora oggi considera noi italiani inimitabili promotori della “Dolce vita in mare”, bene immateriale ma tuttora “presente” a bordo delle barche prodotte in Italia. E contrariamente a quanto si possa immaginare, il successo del made in Italy negli USA non è legato esclusivamente ai super yacht: siamo forti anche nella parte medio/alta del mercato, quella tra i 15 e i 20/25 metri, dove è cresciuta la domanda di prodotti italiani anche con motorizzazione fuoribordo (graditissima agli americani) ed entrofuoribordo. Se a tutto ciò aggiungiamo i progressi compiuti in materia di tecnologia e sostenibilità, si avrà chiaro il quadro del successo.
E’ in questo scenario che alcuni dei più importanti cantieri italiani espongono a Miami. In testa alla flotta tricolore spiccano Azimut-Benetti, Ferretti Group e Sanlorenzo, ma non mancano altri nomi importanti come Mangusta del Gruppo Overmarine, Pardo Yachts, Sacs TecnoRIB. E interessanti risultano le presenze di marchi non italiani, ma molto diffusi nel nostro Paese.
E’ il caso delle barche del Gruppo Beneteau, colosso francese con produzione dislocata anche in Italia, a Monfalcone, titolare anche di un marchio importante come Wellcraft, che presenta le nuove varianti T-Top ed Explorer e lancia proprio a Miami il 243 Fisherman, unità progettata con l’obiettivo di proseguire l’espansione strategica del marchio nel settore delle imbarcazioni offshore, quelle più legate alla storia e alle origini americane del cantiere.

Azimut-Benetti, che a Miami può contare su un hub strategico fondamentale per il gruppo (vanta una solida rete di vendita e assistenza, con una forte domanda di yacht da 25 metri e oltre) punta tutto su innovazione e design, mettendo in mostra i suoi nuovi modelli caratterizzati da design avanzato e sostenibilità. Riflettori puntati, dunque, su otto imbarcazioni che mettono in risalto l’innovazione tecnologica, il design e la sostenibilità, come i Magellano 25M e 30M, Grande 26M e 32M, Seadeck 7 e la serie di yacht plananti con flybridge.

Sanlorenzo, assieme al brand Bluegame, espone a Miami 5 yacht, tutti in grado di rappresentare al meglio l’avanguardia del design italiano. La flotta include modelli della linea asimmetrica SL (come l’SL120A e l’SL86A), la gamma crossover SX (SX100 e SX76) e il pionieristico multiscafo M75 di Bluegame, innovativo catamarano destinato a segnare una svolta nella produzione del gruppo guidato da Massimo Perotti: è infatti un’imbarcazione che offre lo spazio di uno yacht di 100 piedi , l’efficienza di uno di 60 e la capacità di attracco di uno di 50: un risultato che non può essere paragonato a nessun catamarano tradizionale in termini di proporzioni eleganti, spaziosità e sostenibilità. Se non bastasse, per la prima volta in assoluto, grazie alla collaborazione con Smartgyro, sono stati installati due stabilizzatori sincronizzati su un multiscafo per garantire una fluidità senza pari in tutte le condizioni di mare.

Ferretti Group si schiera a Miami con 5 dei suoi 7 marchi, ed è l’unico degli italiani a presentare una novità in anteprima mondiale. Si tratta del Wallypower 50X, imbarcazione di 15 metri altamente performante, dal design iconico, che incarna l’essenza dei mondi wallypower e wallytender. Linee pure, soluzioni di coperta intelligenti e interni essenziali ma raffinati si uniscono a prestazioni eccellenti, con motorizzazione Mercury Verado V10 da 425 cv. Per la prima volta in America viene inoltre presentato il Ferretti 940, 24 metri di lusso, comfort e buone prestazioni, definito dai progettisti “una vera e propria abitazione sul mare, in grado di esaltare il connubio tra forma e funzione”. Ad arricchire la presenza del gruppo guidato dall’avvocato Galassi, anche il Riva 66 Ribelle (sport-fly dallo stile esclusivo), il Pershing GTX70 (sport utilty yacht che esalta sportività e vivibilità), il Wallywhy 200 (futuristico full-wide body dall’estetica audace), e il Custom Line Saetta 120 (yacht dislocante che coniuga un profilo dinamico a un concept stilistico che si distingue per ambienti raffinati e accoglienti).
Tra i produttori italiani di yacht di lusso spicca, nell’edizione 2026 del Miami Boat Show, anche la presenza di Mangusta, marchio del Gruppo Overmarine che non presenta novità in anteprima, ma tiene alta la qualità del made in Italy esponendo l’Oceano 39. E’ uno yacht di 39,20 metri progettato già qualche anno fa da Alberto Mancini, costruito con ampio ricorso a laminati speciali e carbonio. Motorizzato con propulsori MTU da 1700 o 2600 hp (a richiesta dell’armatore) è in grado di raggiungere la velocità massima di 15 o 18 nodi (12 o 16 le andature di crociera), assicurando anche eccellente abitabilità, con posto per 12 persone in 5 cabine, più 7 membri d’equipaggio.

Anche Pardo Yachts rappresenta a Miami il miglior Made in Italy, con la presentazione in anteprima per l’America della versione fuoribordo del Pardo 43, barca planante di 15 metri, in elegante stile walkaround con prua inversa, lanciata in Europa lo scorso settembre. In una nota diffusa dal cantiere romagnolo alla vigilia del salone americano viene sottolineato che “Miami diventa il palcoscenico ideale per raccontare la nostra idea di lusso contemporaneo”. Il mercato americano, infatti, predilige le motorizzazioni fuoribordo, e il Pardo 43R è appunto la versione dotata di questo tipo di propulsione. Presentata come una sorta di supercar del mare, la nuova barca può raggiungere i 50 nodi con la spinta di tre motori Mercury V10 da 600 cv (1.800 in tutto). Non mancherà anche un esemplare del Pardo 50, ammiraglia del cantiere destinata ad assicurare, nel rispetto dello stile consolidato del brand, il massimo del comfort in coperta e sottocoperta.

Sacs-Tecnorib è presente a Miami con l’intera gamma Rebel, la serie che ha rivoluzionato il concetto di maxi-RIB, trasferendone lo spirito su imbarcazioni tra i 40 e i 60 piedi e dando vita a un nuovo segmento di mercato con prodotti che uniscono innovazione, stile, facilità d’uso e sicurezza. Per la prima volta vengono schierati tutti e 4 i modelli rappresentativi della gamma: con il 50G (l’unico già conosciuto in America, dove era stato presentato in anteprima nel 2025), vengono esposti i Rebel 40, 47 e 55. Equipaggiato con motorizzazione entrobordo affidata a due Volvo Penta IPS 950, il Rebel 50 G viene esposto nella versione Forward Lounge che propone uno spazio arredato con un lungo divano a U e, al suo centro, un tavolo estensibile che può rivelarsi una zona pranzo molto ampia o un living con prendisole e cuscino, a seconda delle diverse esigenze. Gli altri modelli della gamma vengono invece presentati con motorizzazioni fuoribordo, in configurazione doppia, tripla o quadrupla da 600 cv. Ideali per il mercato USA.

Anche il comparto catamarani, imbarcazioni in crescente diffusione al di qua e al di là dell’oceano, si annuncia ricco e interessante. E tra le numerose proposte in mostra a Miami spicca, oltre al succitato Bluegame BG75, l’Aquila 36 Molokai. E’ un’imbarcazione di 10,96 metri costruita in Cina, come il già noto Aquila 36 Sport, distribuito in Italia grazie all’importatore FC-Yacht, che ne curerà la vendita a partire dalla prossima primavera.
Il nuovo Aquila 36 Molokai viene lanciato con l’obiettivo di conquistare il mercato grazie alla capacità di distinguersi per versatilità e prestazioni, proponendosi come soluzione ideale per le crociere in famiglia (i posti letto sono 4 in due cabine) e la pesca sportiva. Tutto ciò assicurando anche prestazioni notevoli, con motorizzazione fuoribordo e velocità di punta dell’ordine di 40 nodi. Più in dettaglio, l’amministratore delegato di FC-Yacht Carlo Orione tiene a sottolineare che “basta guardare i piani e le immagini che arrivano dagli Stati Uniti per capire che questo modello rappresenta una vera rivoluzione per gli armatori che vogliono unire la passione per la pesca con le esigenze di una famiglia che non vuole rinunciare al comfort di un moderno cruiser, un aspetto particolarmente rilevante anche per il mercato italiano, soprattutto considerando che il 36 Molokai può essere omologato come natante.”




