Turismo nautico e nuovi posti barca: per ora solo promesse, ma a Napoli cambia il vento. “Un successo il salone Navigare”
Sorpresa: più del bel tempo, della qualità dell’esposizione e dell’ingresso gratis, le promesse sulla soluzione del problema dei posti barca avrebbero favorito il successo del salone nautico Navigare, andato in scena a Napoli dall’8 al 16 novembre, richiamando – secondo i dati comunicati dagli organizzatori – 52.000 visitatori (!) tra i quali oltre 11.000 (!) avrebbero colto l’occasione per una prova in mare. Se non bastasse, nel comunicato conclusivo dell’AFINA, l’Associazione Filiera Italiana della Nautica che organizza la manifestazione, ci si è sbilanciati al punto da mettere nero su bianco che “il sindaco Manfredi accende le speranze con la promessa dei porti a Napoli” e che “il futuro prossimo della nautica da diporto è roseo”.
Insomma, sarebbe in atto un’inversione di tendenza radicale, con la messa al bando di proteste e lamentele che negli ultimi anni hanno caratterizzato qualsiasi evento legato al diporto, a causa della cronica mancanza di posti barca lungo il litorale napoletano e dei tempi lunghi previsti per concretizzare i progetti legati al rilancio della linea di costa e del turismo nautico.
Addirittura, oltre ad aver dichiarato, con un’approssimazione inevitabilmente legata all’ingresso libero, “oltre 50.000 visitatori” (un numero pari a quello dello Yachting Festival di Cannes, che a settembre scorso ha messo in mostra oltre 700 barche in due porti della Croisette, Port Canto e Vieux Port, richiamando visitatori da tutta Europa), gli organizzatori napoletani hanno messo nero su bianco che “tra gli espositori delle circa 130 imbarcazioni in mostra l’ottimismo è diffuso e non esiste categoria produttiva, tra yacht, day cruiser, gozzi e battelli pneumatici, che non abbia registrato visite di persone veramente intenzionate all’acquisto. Tanti – si legge nel comunicato di fine salone - gli appuntamenti fissati in cantiere per la definizione dei contratti”.
Insomma, sarebbe improvvisamente svanita nel nulla la freddezza del mercato provocata dalla cronica mancanza di posti barca. Secondo il presidente di Afina, Gennaro Amato, uno degli indicatori più attendibili sarebbe quello delle prove in mare, che a suo dire sarebbero state 11.000 (così viene comunicato nel bilancio di fine salone), ovvero più del doppio di quelle dichiarate dal Salone di Genova. Possibile?
La verità è che al di là di certe forzature poco credibili c’è da registrare un cambio di umore nell’ambiente nautico, legato agli impegni pubblicamente presi dall’amministrazione comunale di Napoli in occasione della manifestazione allestita nell’antico porto di Mergellina, dove il sindaco Manfredi si è trattenuto a lungo a parlare con gli organizzatori. Al di là di certe iperboli, è stato giustamente osservato dal presidente di Afina, Gennaro Amato, che “le parole del sindaco Manfredi, pronunciate proprio all’inaugurazione di Navigare, hanno bandito il politichese e riacceso l’entusiasmo degli armatori e degli amanti del mare che, potendo intravedere una soluzione al problema ormeggi, hanno ripreso fiducia”.
Come riportato su questo sito, infatti, il primo cittadino ha spiegato, proprio nella giornata inaugurale della 39ma edizione di Navigare, che “a Napoli siamo fermi da oltre 60 anni, ma è giunta l’ora di correre, di andare avanti, di costruire il futuro. Abbiamo un obbligo che è quello di realizzare il PUA (Piano Urbanistico Attuativo) della linea di costa su cui stiamo lavorando da mesi per sistemare anche dal punto di vista urbanistico situazioni che sono in sospeso da decenni. Stiamo procedendo molto velocemente, ma non tutto dipende dall’amministrazione comunale, e ci vuole pazienza. Vogliamo batterci per un futuro di modernità, ma ci sono vincoli ambientali e aspetti procedurali legati a norme che cambiano continuamente. Siamo però consapevoli che Napoli ha potenzialità enormi e che il turismo nautico rappresenta un valore non trascurabile. E faremo di tutto per realizzare il piano di riqualificazione dell’intera linea di costa della città”.
“Sicuramente – aveva aggiunto Manfredi - la Coppa America è l'occasione per riaffermare ancora di più la necessità di rafforzare la portualità turistica su questo tratto di costa. Ma – aveva aggiunto con apprezzabile realismo – per rispondere alla domanda di posti barca dei napoletani e ospitare i diportisti che confluiranno con le loro barche su Napoli per assistere alle regate della manifestazione velica più importante del mondo non potremo disporre di un porto turistico adeguato. Abbiamo in mente l’allestimento di campi boe più ampi nella zona del golfetto di Nisida, dove potremmo valutare anche la possibilità di trovare un accordo con le autorità militari per occupare parte delle banchine di loro competenza. Solo dopo la Coppa America – aveva detto ancora il sindaco – si potrà dare via libera alla realizzazione di un vero porto turistico a Nisida”.
Nei piani dell’amministrazione comunale c’è anche l’allargamento di Mergellina, con la conquista di spazio per 300 posti barca in più, cui si sommerebbero altri 8/10 posti per super yacht anche di 100 metri. “Fosse per noi – ha dichiarato Manfredi – i lavori potrebbero cominciare anche domani. Ma il via libera non dipende solo dall’amministrazione comunale, è necessario il nulla osta di altre autorità, a cominciare dal Demanio marittimo, e non solo. Siamo in attesa, ma pronti a sostenere il progetto d’ampliamento”.
Appare evidente che al di là di certe “fughe in avanti” dettate dall’ottimismo di certi operatori del settore, è forte l’attesa, nel mondo della nautica, per le svolte annunciate in occasione della 39ma edizione di Navigare. Ciò detto, l’Afina non si ferma. E al di là dell’euforia manifestata in occasione del salone napoletano appena concluso, è già al lavoro per organizzare la seconda edizione del ritrovato Salone nautico internazionale di Roma, in programma dal 6 al 14 dicembre. “Uno sforzo che vuole premiare la cantieristica della media e piccola nautica” dice Amato, aggiungendo che “la diportistica ha bisogno di essere adeguatamente rappresentata in diverse aree del Paese, e Roma è una piazza importante sia come mercato sia come tradizione di un territorio che conta numerosi cantieri”.




