Alfa Romeo e i Carabinieri, una fedeltà reciproca. Presentato il libro che celebra 75 anni di collaborazione

1000 Miglia 2026, l'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 trionfa alla 44ª edizione. Guidata dal duo Juan e Margarita Tonconogy

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Una Giulia Quadrifoglio in livrea blu con le folgori rosse e una 1900 M “Matta” del 1951 affiancate. Sono le due Alfa Romeo che hanno aperto, al Museo di Arese, la presentazione del volume “Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese”, edito da Giunti e Giorgio Nada Editore con testi di Danilo Moriero e Lorenzo Ardizio e fotografie originali di Alessandro Barteletti e Paolo Carlini, dedicato ai 75 anni di forniture del marchio all’Arma e organizzato in cinque capitoli paralleli alle fasi della storia repubblicana. All’evento il comandante generale Salvatore Luongo e l’amministratore delegato di Alfa Romeo Santo Ficili, anche direttore operativo di Maserati.

Nell’area “Bellezza” del Museo erano esposte le due vetture che sintetizzano l’arco temporale della partnership: la 1900 M “Matta” del 1951, prima Alfa Romeo in livrea dell’Arma, e una Giulia Quadrifoglio dei servizi speciali. La Matta segna il punto di partenza del rapporto: fuoristrada a quattro ruote motrici acquisito per le esigenze operative dell’Italia della ricostruzione. La fornitura si fa strutturale con la Giulia del 1963, prima vettura del Nucleo Radiomobile, reparto di pronto intervento da cui nasce il termine Gazzella, oggi entrato nel linguaggio comune. Negli anni successivi entrano in servizio l’Alfetta e poi l’Alfetta 2.0 “Protetta” del 1979, berlina blindata impiegata nei servizi di scorta durante gli anni di piombo.

Negli Anni ottanta e novanta è la volta della 90, della 75 e della 155, mentre dal 1999 la 156 diventa una delle vetture più riconoscibili del Radiomobile. La sequenza prosegue con la 159, la Giulietta e la Giulia attuale, fornita all'Arma dal 2018 e affiancata dal 2023 dal Suv Tonale e dal 2025 dalla Stelvio. I modelli in dotazione provengono dagli stabilimenti italiani Stellantis di Cassino, dove si producono Giulia e Stelvio, e di Pomigliano d’Arco, dove nasce Tonale. La continuità della partnership attraverso i diversi assetti proprietari del marchio è uno degli elementi messi in evidenza ad Arese; nella stessa giornata è stato svelato il logo commemorativo del 75° anniversario, che integra il numero 75 con il Biscione e la Fiamma, emblemi delle due istituzioni. Il volume si chiude con un dialogo con il Comandante del Nucleo Radiomobile di Roma. Al Museo una parte di questo patrimonio è esposta nella sezione permanente “Alfa Romeo in Divisa”, inaugurata il 24 giugno 2020 in occasione del 110° anniversario del Biscione.




