La premiazione

Anas premiata all’Arena di Verona per un Giubileo senza barriere: la mobilità nella Capitale

di Michele Montesano
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VERONA - Anas ha ricevuto all’Arena di Verona un riconoscimento per il lavoro svolto nell’ambito dei cantieri del Giubileo 2025, un premio che mette al centro il tema dell’accessibilità urbana e dell’inclusione sociale. Il riconoscimento è stato consegnato durante “La grande sfida - Incontrarti”, la manifestazione dedicata alla disabilità e all’inclusione condotta da Amadeus, diventata negli anni uno degli appuntamenti più importanti per sensibilizzare il pubblico sul diritto di tutti a vivere gli spazi urbani senza ostacoli.

Il premio ottenuto da Anas rappresenta il risultato di un percorso che, nei lavori realizzati nella Capitale in vista dell’Anno Santo, ha cercato di trasformare il concetto di infrastruttura pubblica in qualcosa di più ampio rispetto alla semplice mobilità. L’idea è stata quella di progettare opere capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, eliminando barriere fisiche e rendendo gli spazi accessibili anche a chi vive una condizione di disabilità o difficoltà motoria. Non soltanto interventi funzionali, dunque, ma un nuovo modo di concepire il rapporto tra la città e i cittadini.

«Questo premio ci onora e ci responsabilizza - ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas - Ogni opera che realizziamo deve essere accessibile a tutti. Non è una questione tecnica, ma di civiltà. Il Giubileo ci ha offerto un’occasione unica: intervenire nel cuore di Roma con opere che ridisegnano non solo la mobilità ma il rapporto stesso fra la capitale e i suoi cittadini. Ogni scelta progettuale è stata guidata dalla convinzione che il diritto di muoversi liberamente non debba essere un privilegio. L’abbattimento delle barriere architettoniche è fondamentale, in una visione di infrastruttura moderna e inclusiva».

Tra gli interventi simbolo di questo approccio c’è Piazza dei Cinquecento, l’area davanti alla stazione Termini, completamente ripensata in collaborazione con il Gruppo FS e Roma Capitale. Qui è stata realizzata una vasta area pedonale di circa 50 mila metri quadrati con pavimentazioni complanari in Basaltina di Bagnoregio e travertino, una scelta che facilita il passaggio di sedie a rotelle, passeggini e ausili per la mobilità. I percorsi tattili integrati e la bicromia della pavimentazione consentono inoltre alle persone ipovedenti di orientarsi più facilmente, mentre il nuovo terminal bus e il molo taxi hanno contribuito a semplificare i collegamenti intermodali eliminando ostacoli fisici e dislivelli.

Un altro progetto centrale è stato quello di Piazza Pia, uno degli interventi più rappresentativi della trasformazione urbana legata al Giubileo. Dopo l’interramento del traffico veicolare, l’area è stata restituita ai pedoni diventando una delle zone accessibili più grandi della Capitale. L’eliminazione dei marciapiedi rialzati e dei dislivelli storici ha permesso di creare un unico piano di calpestio complanare, mentre i percorsi tattili guidano i visitatori verso la Basilica di San Pietro. Le nuove rampe di collegamento ai Bastioni di Castel Sant’Angelo hanno garantito un accesso completamente privo di barriere verso la Porta Santa. Completata in circa 450 giorni grazie a un investimento di 90 milioni di euro, l’opera è oggi considerata un modello di rigenerazione urbana inclusiva.

Grande attenzione è stata dedicata anche al Ponte dell’Industria, il ponte romano danneggiato dal grave incendio del 2021 e successivamente ricostruito e intitolato a San Francesco d’Assisi. L’intervento ha completamente ripensato l’infrastruttura con l’accessibilità al centro del progetto. La carreggiata è stata ampliata a 7,5 metri e accanto alla sede stradale è stata realizzata una passerella protetta dedicata esclusivamente a pedoni e ciclisti. Anche in questo caso l’eliminazione dei dislivelli ha permesso il passaggio agevole di sedie a rotelle e ausili alla mobilità, restituendo alla città un ponte storico finalmente pienamente fruibile da tutti.

L’ultimo grande intervento riguarda invece il nuovo svincolo di Tor Vergata, infrastruttura strategica per la gestione dei flussi verso la Spianata del Giubileo dei Giovani. L’opera, realizzata con un investimento di 28,4 milioni di euro e caratterizzata da un cavalcavia ad arco lungo 83 metri, è stata progettata con un’ampia pista ciclopedonale e collegamenti facilitati verso il Policlinico Universitario e le facoltà universitarie. Durante gli eventi giubilari è stato inoltre predisposto un piano di mobilità dedicato con navette accessibili e percorsi assistiti che ha consentito a migliaia di pellegrini con disabilità di partecipare in autonomia alle celebrazioni, trasformando Tor Vergata in un esempio concreto di inclusione applicata alla mobilità urbana. Nel corso della serata all’Arena di Verona, Anas ha inoltre voluto premiare Amadeus per il sostegno offerto all’iniziativa e per l’impegno nel promuovere i valori dell’inclusione sociale attraverso un evento che ogni anno porta all’attenzione del grande pubblico il tema del superamento delle barriere, non soltanto architettoniche ma anche culturali.

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sabato 16 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA