Una funzione supplementare di una Tesla attivata tramite collegamento over the air

Auto sempre più tecnologiche. Funzioni attivabili over-the-air tramite software per comfort, intrattenimento ma soprattutto sicurezza

di Nicola Desiderio
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Funzioni attivabili tramite software per il comfort, l’intrattenimento, ma soprattutto per la sicurezza. Non c’è dubbio infatti che ci siano in circolazione sempre più auto che hanno a bordo chip, sensori e attuatori installati a bordo che bastano e avanzano per le funzioni di sicurezza effettivamente presenti sulla vettura, ma prevedono anche successive integrazioni e aggiornamenti software over-the-air che hanno l’obiettivo di diminuire gli incidenti. Il caso più noto è quello delle Tesla che montano ben 9 telecamere e mettono a disposizione due pacchetti software installabili anche a posteriori come l’Autopilot avanzato (3.800 euro) e la funzionalità di guida autonoma al massimo potenziale (7.500 euro) altrimenti noto nel mondo come Full Self Driving, nome improprio perché non permette al veicolo di guidare da solo, ma promette di farlo con gli aggiornamenti successivi. Tra le auto con hardware ridondante ci sono le Volvo Ex90, la Zeekr 007 e le Lotus Eletre ed Emeya: tutte dotate di un calcolatore provvisto di due processori Nvidia Orin da 512 Tops e di sensori Lidar che non aspettano altro di ricevere software in grado di liberarne tutta la potenza per raggiungere la guida autonoma di livello 4.

Le Lotus hanno quattro Lidar, la Hyundai Nexo addirittura sei. Altri marchi, guardando sicuramente più al profitto e ai comportamenti d’acquisto della propria clientela, hanno già iniziato a spacchettare le funzioni relative alla sicurezza, in particolare quelli tedeschi, che le mettono a disposizione anche a tempo determinato. Bmw, ad esempio, vende a parte l’Active Cruise Control, incaricato di regolare automaticamente velocità e distanza oltre alle funzioni di arresto e ripartenza del veicolo, e il Drive Assistant Plus, che si occupa di coordinare altre funzioni di guida intervenendo anche sullo sterzo. Anche Audi offre integrazioni dormienti che riguardano la sicurezza sulla Q4 E-tron, come il cruise control adattivo che può essere provato per un mese, acquistato per il numero di mesi desiderato o a vita. Mercedes permette di acquistare separatamente (per un mese, 12 mesi, triennale o in maniera permanente) il sistema di regolazione attivo della distanza Distronic e il riconoscimento dei segnali stradali, ma si prepara ad un’offerta molto più articolata per la Cla e tutti i modelli futuri che saranno basati su piattaforme definite da software.

Sulla stessa Cla, ad esempio, si potrà avere la navigazione a realtà aumentata che mette insieme la rappresentazione dei dati necessari per arrivare a destinazione – persino la toponomastica con i relativi numeri civici – con le informazioni dal vivo sul traffico, compreso lo stato del semaforo, senza dover assumere posture scomode quanto innaturali in attesa che diventi verde. Fa la stessa cosa il Traffic Camera Information che Bmw offre sul suo ConnectedDrive Store insieme al Real Time Traffic Information, che permette di evitare imbottigliamenti e prendere percorsi alternativi. Anche in questo caso la nuova iX3, basata sulla nuova piattaforma Neue Klasse definita da software, promette personalizzazioni ancora più spinte e la possibilità di scegliere ex post la funzione di sicurezza che si vuole, attingendo non solo a quello che è disponibile in questo momento, ma anche a ciò che gli sviluppatori metteranno a punto negli anni a venire sfruttando l’hardware già presente sulla vettura.

Anche Volkswagen si sta affacciando al business delle integrazioni per la sicurezza mettendo a disposizione per le sue elettriche Id presso il suo shop virtuale Volkswagen Connect il pacchetto Iq.Drive che, oltre a includere funzioni di comfort come l’Area View e il Park Assist, ha anche il Travel Assist che include l’adaptive cruise control e l’emergency assist. Per il momento, l’aggiornamento è disponibile in modo permanente, ma il programma è di renderlo acquistabile anche per un mese o un anno. Anche qui i fattori determinanti sono la piattaforma e l’architettura elettronica di partenza, per questo il fantastico mondo della sicurezza “on demand” è solo agli inizi. 

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venerdì 24 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 18:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA