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La Kia Sportage Trifuel si presenta con il medesimo abitacolo delle altre versioni. Gli unici elementi di distinzione sono il piccolo pulsante di comando del GPL sul tunnel centrale e la perdita del doppio fondo nel vano bagagli, per fare spazio all’impianto per il gas (il serbatoio da 52 litri). Ciò detto, lo spazio di carico, alle spalle dei sedili posteriori, cambia in misura minima. L’altezza della soglia e la superficie principale rimangono a livello, senza gradini fastidiosi, e la capacità di carico rimane non troppo lontana da quella della Sportage Full Hybrid, ovvero 587 litri, che diventano 1.776 reclinando lo schienale del divano. In questo caso la superficie di carico resta interamente piatta e tutto ciò accredita l’immagine di un’auto ideale per le esigenze della famiglia media, ovvero con 4/5 posti comodi e spazio più che sufficiente per i bagagli. Non male per un’auto di segmento C, per giunta caratterizzata da una silhouette abbastanza slanciata.

In linea con le versioni già note e affermate della Sportage, anche gli interni della Trifuel propongono assemblaggi solidi e rivestimenti di buona qualità, con qualche particolare che si fa apprezzare di più e altri meno. Tra i pregi, spiccano sicuramente l’ecopelle nella parte alta dei pannelli porta e i due grandi schermi digitali, entrambi da 12,3 pollici, per l’infotainment e il cruscotto digitale, ma non solo: apprezzabili anche il volante in ecopelle a due razze e (sulle versioni top di gamma) le poltrone riscaldabili, avvolgenti e con regolazione elettrica estesa anche al supporto lombare. Meno apprezzabile la plastica rigida nella zona inferiore delle portiere e nel tunnel centrale, dove si trovano tanti portaoggetti, il pomello del selettore di marcia e il succitato comando per passare dalla benzina al Gpl.

Tra le dotazioni mirate a migliorare la qualità della vita a bordo si fanno apprezzare l’infotainment e il cruscotto digitale, entrambi con un’ottima risoluzione e intuitivi da utilizzare. Ciò detto non sono inclusi alcuni comandi, come quello per l’aria condizionata (trizona), che viene attivata tramite un tasto a sfioramento collocato su un pannello “autonomo”. Discorso simile per l’impianto audio. Secondo alcuni critici, passare da un pannello all’altro potrebbe provocare distrazione. A nostro parere l’unico appunto da muovere sugli allestimenti e le dotazioni interne è la posizione del comando per il freno di stazionamento, collocato a sinistra della plancia: posizione scomoda per chi guida e irraggiungibile, in caso d’emergenza, dai passeggeri.




