Stonic cambia pelle: l’evoluzione del crossover. Kia trasforma il modello: dal look agli interni fino alle dotazioni di sicurezza e ai motori

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In Italia, quando si parla di KIA, il pensiero corre veloce alla Sportage, Suv compatto di grande successo, e alla Picanto, piccola citycar agile e pratica. Ma nella fascia intermedia della gamma c’è un’auto che da tempo si fa apprezzare per la capacità di assolvere vari compiti: piacere di guida, buona motorizzazione, buon comportamento su strada, spazio e comfort adeguati. Il riferimento è alla Stonic, piccola crossover nata nel lontano 2017, sottoposta a un primo restyling nel 2020 e rilanciata a fine 2025 con l’obiettivo di imporsi nel 2026. Con quali armi?
Un design rivisitato, che esalta una linea un po’ più slanciata e sportiveggiante; nuove motorizzazioni benzina e mild-hybrid, più potenti e più efficienti; interni rivisitati in funzione del comfort; tecnologia avanzata. Tutto ciò su dimensioni leggermente aumentate, passando da 4,14 a 4,17 metri: un “ritocco” che ha consentito di far crescere anche il passo (2.580 mm) in modo da migliorare l’abitabilità e il comfort. Invariata invece la capacità del vano bagagli: 352 litri, che possono diventare 1.155 abbattendo gli schienali delle sedute posteriori. Va detto però che la soglia di carico è un po’ alta.

Esternamente l’auto si fa riconoscere per il design aggiornato, con linee più dinamiche in linea con la filosofia “Opposites United” che ispira lo stile della casa coreana imparentata con Hyundai, traendo ispirazione dai contrasti tra natura e modernità e puntando a creare veicoli inconfondibili. Tra le principali novità estetiche spiccano il nuovo logo Kia, i paraurti di nuovo disegno, più squadrato, i fari a LED, i cerchi ruota ridisegnati, i gruppi ottici posteriori che riprendono lo stile di quelli anteriori, il portellone ritoccato. Si fa notare anche la gamma colori aggiornata, con le new entry di nuove tonalità di verde, blu e bianco. Gli interni sono stati completamente rivisitati: debuttano una plancia centrale più tecnologica, nuovi volanti a due e tre razze (sulla GT-line), cluster digitale da 12,3 pollici e sistema di navigazione integrato. I sedili, disponibili in versioni dedicate per Urban, Style e GT-line, offrono uno stile distintivo e buon comfort.
Dal punto di vista tecnico, la gamma motori prevede due versioni, a benzina e mild hybrid, entrambe con il 3 cilindri 1.0 T-GDI turbo e la trazione anteriore. Oltre che con il cambio manuale a 6 marce, l’ibrida è proposta anche con il robotizzato a doppia frizione e 7 rapporti. La potenza varia da 100 a 115 cv, e di conseguenza cambiano anche le prestazioni, con la prima accreditata di accelerazione 0-100 km/h in 11 secondi e velocità massima di 179 km/h; l’altra è in grado di passare in accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi e di raggiungere la velocità massima (ove consentito) di 182 km/h. Potrebbe arrivare, a breve, anche una versione bifuel, con possibilità di alimentazione a GPL.
“Il nostro obiettivo è rispondere nel modo migliore alle esigenze di una mobilità sempre più evoluta e sostenibile” è stato detto dai vertici di Kia Italia in occasione del lancio del nuovo modello. Tre gli allestimenti previsti: Urban, Style e GT-line, con un listino variabile, da un minimo di 26.250 euro (sufficienti per avere fari a LED anteriori e posteriori, cerchi in lega da 16 pollici, interni con volante e pomello del cambio rivestiti in Kia Tex premium, sedili in Tex Essential) a un massimo di 30.750 euro (GT-Line da 115 cv). Inoltre, come consuetudine per tutta la gamma Kia, la suite di ADAS, ovvero di sistemi di assistenza alla guida, è molto ricca, comprendendo cruise control, HDA (Highway Driving Assist) e LFA (Lane Following Assist) per mantenere l’auto al centro della corsia di marcia e a distanza di sicurezza dai veicoli che la precedono. Non mancano la frenata automatica d’emergenza, anche nelle svolte, il monitoraggio dell’angolo cieco e l’allarme di collisione durante l’apertura delle portiere.

Per quanto concerne la tecnologia di bordo, oltre al sistema di navigazione completamente rinnovato e arricchito di tutte le dotazioni presenti su vetture di segmento superiore, davanti al guidatore è presente il cluster a cristalli liquidi con display LCD da 4,2 pollici. L’allestimento intermedio Style introduce il clima automatico, i cerchi in lega da 17 pollici, i vetri posteriori oscurati, gli indicatori di direzione nelle calotte degli specchietti. Nella fase di lancio è stato aggiunto, per l’allestimento Style, un pacchetto di dotazioni comprendente smart key, freno di stazionamento elettronico, Drive Mode Select, Supervision cluster da 12,3 pollici, wireless phone charger e due porte USB posteriori.
Il top di gamma è rappresentato, come detto, dall’allestimento GT-line, che prevede dettagli stilistici dedicati come il nuovo logo GT-line, il design diverso dei paraurti anteriori e posteriori, con inserti in tinta carrozzeria, gli specchietti con calotte in nero lucido, i sedili con design dedicato e il volante a tre razze. Disponibili, inoltre, la digital key 2.0, i fari fendinebbia a LED, il cambio DCT e il succitato pacchetto ADAS comprensivo del BCA (Blind-Spot Collision-Avoidance Assist), sistema di assistenza alla guida avanzato progettato per rilevare veicoli negli angoli ciechi e prevenire collisioni, capace di avvisare il conducente con segnali acustici/visivi e, se necessario, interviene frenando attivamente per evitare impatti durante cambi di corsia o uscite dai parcheggi.



