Lexus RZ

Lexus, lo sterzo magico: RZ dà lezioni di tecnica. Fa un passo avanti la full electric del brand di lusso Toyota

di Alessandro Follis
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PAVIA - Per l’aggiornamento di metà carriera la Lexus RZ, Suv elettrico con forme da crossover, rimane invariata a livello estetico ma introduce tanti aggiornamenti tecnologici, compreso l’innovativo sterzo elettronico presentato nel 2025 e che debutta proprio su questo modello. Completamente nuove anche le motorizzazioni, che vanno a rimpiazzare la 450e: la gamma si apre ora con una versione a trazione anteriore e autonomia lunga, mentre a completamento sono presenti due bimotori a quattro ruote motrici, la seconda delle quali monta di serie lo steer-by-wire abbinato al volante “a cloche” che ricorda una monoposto di Formula 1. Debutta su questo modello anche il cambio simulato, sempre per la più sportiva F-Sport, che riproduce le sensazioni di un automatico a otto marce controllato dalle palette al volante. Il listino della nuova Lexus RZ parte da 59.900 euro, mentre per la più sportiva 550e con steer-by-wire servono 75.900 euro.

Nessuna novità estetica di rilievo per la Lexus RZ: confermata la linea dinamica e filante, con il muso proteso verso il basso e l’assenza di aperture sul frontale, dove comunque la tradizionale mascherina a trapezio viene confermata, contornata dai fari sottili. Le fiancate sono levigate, con una linea dei finestrini in salita verso il posteriore e una pinna di squalo all’altezza del montante C. La coda culmina con un doppio alettone nella versione F-Sport, sotto a cui spicca una fascia luminosa che integra i fari. Le dimensioni sono invariate: lunghezza di 4.805 mm, larghezza di 1.895 mm, altezza di 1.635 mm e passo di 2.850 mm. Sulle versioni più alte di gamma è presente anche la vernice bicolore.

Premium sobrio All’interno dell’abitacolo della Lexus RZ, nella versione 550e F-Sport, spicca prima di ogni altra cosa il volante a forma di cloche, che somiglia da vicino a quelli delle monoposto di Formula 1. È strettamente collegato alla presenza del sistema steer-by-wire e ruota fino a un massimo di 180°, un numero estremamente inferiore rispetto a un volante tradizionale. Sono presenti anche delle piccole palette che normalmente regolano l’intensità della frenata rigenerativa, ma premendo un pulsante specifico possono essere usate per passare di marcia nel cambio a otto rapporti simulato. Il cruscotto digitale è relativamente piccolo e di stampo motociclistico, mentre lo schermo dell’infotainment da 14” è rapido ed efficiente nel funzionamento, dotato di compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay e integrato da comandi fisici.

La plancia è sobria ed elegante, come da tradizione del marchio Lexus, mentre le sedute sono comode e, nell’allestimento F-Sport, anche sportive e dotate di regolazioni elettriche, ventilazione e riscaldamento. Lo spazio è ampio anche per chi sede sul divano posteriore, mentre il bagagliaio ha una capacità di 522 litri. Sotto l’aspetto tecnico, la principale novità portata dalla Lexus RZ è il debutto su una vettura di produzione del sistema One Motion Grip, basato sulla tecnologia steer-by-wire che la casa giapponese ha presentato l’anno scorso. Il volante non è collegato alle ruote anteriori da un sistema meccanico, bensì da sensori e attuatori che trasferiscono elettronicamente gli impulsi del conducente sullo sterzo. La gamma si articola su tre proposte: la base è la 350e a trazione anteriore da 224 Cv, con batteria da 77 kWh e che raggiunge un’autonomia di 568 km.

Segue poi la 500e a trazione integrale da 380 Cv, sempre con la stessa batteria, che percorre fino a 456 km. Infine, la più potente è la 550e con allestimento F-Sport, dotata di serie dello sterzo elettronico, con 408 Cv di potenza e 450 km di autonomia. La potenza di ricarica raggiunge i 22 kW in corrente alternata, mentre in continua non supera i 150 kW. Provata sul circuito di Vairano di Vidigulfo, la Lexus RZ nella versione più sportiva 550e F-Sport si è dimostrata estremamente agile nel misto, con uno sterzo diretto e comunicativo e con una buona spinta del doppio propulsore. Per chi si vuole divertire c’è il cambio simulato, che riproduce anche l’effetto del fuorigiri fermando la progressione in caso di raggiungimento del limitatore. Lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 4,4 secondi è degno di una sportiva vera e i 2.135 kg di peso non sono così ingombranti. Ma è alle basse velocità che lo steer-by-wire si fa apprezzare maggiormente: rispetto a uno sterzo tradizionale richiede molto meno sforzo nelle manovre e meno input sul volante.

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domenica 3 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA