Cina, il motore Wankel torna in funzione: verrà utilizzato su droni di grandi dimensioni e piccoli velivoli
Una scelta affascinante, quella fatta dalla Harbin Dongan Auto Engine, società cinese controllata del gruppo statale Changan Automobile, che ha dato vita al primo prototipo funzionante di un nuovo motore Wankel (o rotativo), denominato R05E, con l'auspicio di produrlo in serie già a partire dal 2027.
Motore Wankel: come funziona
Il Wankel è un tipo di motore a combustione interna diverso dal classico motore a pistoni. Deve la sua fama soprattutto perché è stato usato nella Mazda 787B, vincitrice della 24h di Le Mans nel 1991, nella Mazda RX-7, e successivamente nella RX-8, storiche auto sportive del gruppo con sede a Fuchu, in Giappone. La particolarità del Wankel sta nel suo modo di funzionare: esso sfrutta un rotore triangolare che ruota all’interno di una camera ovale (epitrocoide), in assenza totale di pistoni, bielle e albero a gomiti tradizionale. Queste caratteristiche gli permettono di completare le 4 fasi (aspirazione, compressione, combustione, scarico) in modo continuo e fluido. L'assenza del classico albero con pistoni e bielle, permette al Wankel di essere molto più compatto e leggero; inoltre, la presenza di meno componenti diminuisce le vibrazioni e aumenta il regime di rotazione (facilmente sopra i 9mila giri), facilitando anche l'erogazione del carburante.

I lati negativi del Wankel
Ma allora perché questo tipo di motore è sempre rimasto in disparte in tutti questi anni?
Il Wankel, sebbene abbia molti lati positivi, ne presenta alcuni negativi, molto importanti ai fini di una produzione in serie. Innanzitutto, avendo un rendimento termico più basso rispetto ai motori a pistoni consuma più carburante e olio, il che rende più difficile rispettare le normative anti-inquinamento moderne. Inoltre presenta facilmente un eccessiva usura dei segmenti apicali (le “guarnizioni” sulle punte del rotore) che porta alla perdita di compressione e restituisce avviamenti difficili. Tutte queste complicazioni si riducono a costi di manutenzione più alti, e siccome non ha mai sfondato nella grande distribuzione molti meccanici potrebbero non saperlo riparare nel modo corretto. Infine, il Wenkel dà il meglio di sé se usato ad alti regimi, risultando quindi poco adatto alla guida quotidiana o a veicoli pesanti.
Il prototipo cinese
Per ovviare a questa serie infinita di problemi il prototipo R05E introduce alcune soluzioni moderne, come la doppia accensione indipendente, una camicia d’acqua integrata per la stabilità termica e materiali avanzati per ridurre attrito e consumi. Il "nuovo Wenkel" eroghererà 53 kW a 6.500 giri/min, con una densità di potenza di circa 1,2 kW/kg, ma è già prevista anche una versione a doppio rotore, capace di superare i 110 kW.
La rinascita nei velivoli
Grazie alla sua struttura leggera e compatta, il R05E è stato progettato specificamente per il settore dell'aviazione leggera, trovando applicazione in droni di grandi dimensioni e velivoli a decollo verticale. Il progetto che prevede lo sviluppo della versione a doppio rotore sarà destinato anche a sistemi di propulsione ibridi. Questo progresso tecnologico si inserisce in un contesto di espansione dell'industria automobilistica cinese, pronta a sfidare i mercati internazionali sfruttando le evoluzioni normative europee.




