Munari, addio al Drago: ci ha lasciato l'eroe dei controsterzi negli anni Settanta

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Dopo una lunga malattia è morto Sandro Munari, considerato a ragione il numero uno dei piloti da rally negli Anni '70. Nato a Cavarzere (Venezia) nel marzo del 1940in una famiglia di agricoltori, Munari (soprannominato Drago) comincia la sua attività sportiva nel 1963 prima sui kart e l'anno successivo come navigatore di Arnaldo Cavallari La coppia, che corre con una Alfa Romeo Giulia TI Super Quadrifoglio del Jolly Club di Milano. sale subito sul gradino più alto del podio al primo Rally di San Martino di Castrozza. Vince anche al Rally del Portogallo e alla fine dell'anno conquista il Campionato Italiano Rally del 1954.
Il Drago vuole però dimostrare le sue doti di pilota e convince Cavallari a farlo entrare nella scuderia Jolly Club di Mario Angiolini che ha stretti rapporti sia con l'Alfa Romeo che con la Lancia. Ed è proprio con la Squadra Corse HF che inizia la sua splendida carriera agonistica. L'esordio lo lega per molti anni alla iconica 'Fulvietta' prima una Coupé e poi una Zagato. Ed è proprio con quest'ultima che conquista nel 1966 il primo posto assoluto nella cronoscalata Pontedecimo-Giovi. Nel 1967 passa alla Fulvia HF e - con il navigatore Luciano Lombardini (poi tragicamente scomparso) al suo fianco inizia la carriera realistica.
Nel 1969 vince il Campionato Italiano rally e nel 1972 vince clamorosamente - assieme al navigatore milanese Mario Mannucci - il Rally di Monte-Carlo, battendo uno squadrone di vetture bel più potenti. È la prima vittoria in questa celebre gara per un pilota italiano che aprirà una lunga serie di successi. La 'Fulvietta' cede il passo alla Lancia Stratos, progettata su misura per i rally. Munari la porta subito al successo nell'aprile 1973 al Rally Firestone in Spagna e in settembre all Tour de France Automobile. In totale il 'Drago' conquisterà sette vittorie totali nel Campionato del Mondo Rally, vincendo anche la Coppa FIA Piloti Rally del 1977.
La carriera di Munari è costellata anche di grandi prestazioni nelle gare di velocità, come alla 12 Ore di Sebring (nel 1966 è secondo di classe con una Fulvia Zagato), alla Targa Florio, che vinse nel 1972 su una Ferrari 312 PB in coppia con Arturo Merzario e al Circuito del Mugello nel 1973 dove è secondo di classe con la piccola Fulvia. Dopo il lungo e vittorioso periodo con la Lancia, Munari corre con una Fiat 131 Abarth, classificandosi terzo al Tour de Corse del 1978 e sesto al Rally della Costa d'Avorio del 1980. Le sue ultime apparizioni nel WRC furono al Safari Rally.




