Nissan ha recitato un ruolo da star al Japan Mobility Show

Aura Nismo RS, il concept ibrido sportivo di Nissan sotto i riflettori del Tokyo Auto Salon 2026

FE, Cassidy (Citroen): «Avevo una delle macchine migliori». E Mortara (Mahindra) spiega perché non è riuscito a superarlo

FE, spettacolare rimonta di Cassidy (Citroen), suo l'EPrix di Città del Messico davanti a Mortara (Mahindra) e Rowland (Nissan)
Il lancio della nuova Leaf è solo uno dei capitoli del rinnovamento in atto in casa Nissan. Che tra fine ottobre e 9 novembre ha recitato un ruolo da star al Japan Mobility Show, il nuovo festival della mobilità di Tokyo, evento dedicato prevalentemente all’innovazione e alla sostenibilità. Temi centrali per l’azienda giapponese concentrata sul piano Re:Nissan, una strategia di rilancio basata su prodotti innovativi ma anche su ristrutturazioni industriali, che prevedono la riduzione dei costi fissi di 500 miliardi di yen, la chiusura di 7 stabilimenti e la riduzione di 20.000 posti di lavoro entro l’anno fiscale 2027.
Parallelamente, però, il piano mira a rinnovare e rafforzare la gamma, focalizzandosi su innovazione, veicoli elettrici e mercati chiave, come dimostrato dalla presentazione di nuovi modelli al Japan Mobility Show di Tokyo. Dove hanno conquistato la scena veicoli per ora destinati al mercato locale, ma in grado di rappresentare, assieme alla Leaf di terza generazione, il nuovo corso della Casa nipponica, espressione d’una strategia globale. “Una strategia – è stato ricordato dal Ceo Ivan Espinosa - mirata comunque all’innovazione, con l’espansione nei principali mercati, la presenza in nuovi segmenti e il lancio di prodotti capaci di emozionare, esprimendo il massimo della visione e dell’esperienza Nissan”.
Tra le new entry annunciate ci sarà anche il nuovo Patrol, modello di punta per il mercato locale, uscito di scena nel lontano 2007 e atteso nella prima metà dell’anno fiscale 2027 con immagine e contenuti in grado di restituirlo al ruolo di simbolo di forza, affidabilità e tecnologia. Entro la fine di questo anno fiscale, la prima new entry per il mercato giapponese sarà però la versione aggiornata del crossover 100% elettrico Ariya, caratterizzato da nuovi elementi di design, sospensioni migliorate, un sistema d’infotainment basato su Google e la funzionalità Vehicle-to-Load (V2L) per ricaricare dispositivi di piccole e medie dimensioni.
Ma non solo. Arriverà anche la nuova Elgrand (quarta generazione), un’auto non conosciuta in Italia che sin dal 1997 ha contribuito al successo dei minivan premium in Giappone, assicurando comfort, sicurezza, prestazioni e piacere di guida. Dal 2026 esibirà un design destinato a incarnare il linguaggio stilistico Timeless Japanese Futurism di Nissan, che – viene spiegato – “trae ispirazione dall’artigianato e dalle tradizioni locali, reinterpretandoli con le tecniche, i materiali e le tecnologie più recenti”. Non è prevista l’esportazione in Italia, ma di certo la sua tecnologia (compresa la guida autonoma fino a 50 km/h) rappresenterà un banco di prova interessante per la possibile applicazione, in futuro, su modelli distribuiti anche da noi.




