Renault Twingo, protagonista da oltre 30 anni. L'ultima generazione è solo elettrica ma lo stile si riallaccia alla tradizione

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Un vero modello evergreen, di quelli che lasciano il segno nella storia dell'automotiv. La Renault Twingo torna a far parlare di sé con la nuova generazione 100% elettrica, che fa parte della strategia della casa della losanga di riproporre in versione a batteria le icone del passato, non a caso anche la R4 e la R5 sono tornate in auge con il powertrain elettrico. Tra le tre nuove elettriche del brand francese però, la Twingo è quella con la progenitrice termica più giovane, per cui le affinità sono ancora più accentuate.

La prima apparizione della Twingo è datata 1992, quando venne esposta al Salone dell'auto di Parigi, mentre il debutto sul mercato è avvenuto l'anno successivo. Il design da piccola monovolume, il frontale che ispirava simpatia e quattro posti comodi ne decretarono il successo, insieme al prezzo accessibile. Infatti, è stata venduta in più di 2,5 milioni di unità, comprese le vetture oggetto di restyling dal 2001 e la produzione nel Vecchio Continente è durata fino al 2007, quando arrivò la seconda generazione. Questa, oltre al 1.2 aspirato, già presente nella prima Twingo, guadagnò anche il 1.2 sovralimentato da 100 CV, un 1.6 aspirato da 133 CV per la versione RS ed il 1.5 dCi declinato in due livelli di potenza: 65 ed 85 CV.

Se la prima e la seconda generazione della Twingo erano basate su un'architettura con motore e trazione anteriore, la terza generazione, frutto della collaborazione con Mercedes-Benz, alla stregua della smart forfour, aveva motore e trazione posteriori. Dal 2014, quindi, la Twingo cambiò radicalmente e adottò motori dalla cilindrata di 900cc aspirati e turbo, con potenze che andavano da 70 a 110 CV. Nel 2020 arrivò anche la versione 100% elettrica, dotata di una batteria da 22 kWh, che le consentiva di percorrere fino a 190 km con una carica in città.




