La Toyota RAV4 Phev

Toyota RAV4 Phev, design distintivo e contenuti tecnologici eccellenti. La versione ibrida plug-in del celebre Suv alza l'asticella

di Sergio Troise
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Se vi parlano di un’auto con motore da 2,5 litri, potenza di 306 cavalli, trazione 4x4, capace di passare da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, il pensiero – c’è da scommetterci – correrà a immaginare una sportiva, magari a due posti, bassa e aerodinamica come certe granturismo disegnate dal vento. E invece, nel caso dell’ultima novità arrivata dal Giappone, ovvero da casa Toyota, si tratta di ben altro: sono queste, infatti, le sorprendenti prestazioni della nuova RAV4 Phev, la versione ibrida plug-in del celeberrimo SUV della casa nipponica, auto nata nel lontano 1994 e a lungo considerata la capostipite dei SUV compatti. Cresciuta nelle dimensioni e nei contenuti, nel nuovo secolo la RAV4 è diventata un’auto molto più grande (lunga fino a 4,65 merti), spaziosa e confortevole, in grado di imporsi all’attenzione del “nuovo mercato”, quello che dà sempre più spazio all’elettrificazione.

Esternamente la nuova RAV4 Phev non differisce, se non per qualche dettaglio, dalla versione full hybrid dotata della sola trazione anteriore e con motorizzazione di potenza inferiore (195 cv). Il frontale cattura subito l’attenzione con un design distintivo della griglia, caratterizzata dall’esclusivo motivo esagonale tipico della gamma GR, che crea un marcato effetto tridimensionale. Per il resto lo stile e il carattere sono quelli ben noti e apprezzati da quando la RAV 4 ha smesso di essere un piccolo fuoristrada a tre porte di 3,69 metri (1994) ed è diventato un SUV sempre più grande, comodo e tecnologico, passando per i 4,10 metri di qualche anno fa, per arrivare ai 4,60 (4,65 per la versione GR Sport) dei giorni nostri. Un’escalation sviluppatasi di pari passo con gli aggiornamenti tecnici, che oggi impongono la motorizzazione ibrida di nuova generazione e affinamenti mirati al miglioramento del comportamento dinamico.

Ma andiamo con ordine. La nuova Toyota RAV4 Phev si aggiunge alla versione full hybrid lanciata nel mese di dicembre 2025 distinguendosi per una power unit composta da un motore 2.5 litri a benzina e da un comparto elettrico che si avvale di una batteria dalla capacità aumentata, che eroga una potenza di sistema di 309 cv e promette un’autonomia in modalità elettrica fino a 137 km nel ciclo WLTP, aumentando in maniera significativa quella precedente di 95 km. La batteria da 22,7 kWh è alloggiata sotto al pianale, a vantaggio dello spazio interno. La ricarica in corrente alternata avviene a 11 kW (meno di 3 ore), mentre quella in DC arriva a 50 kW, passando dal 10 all’80% in meno di 30 minuti.

In casa Toyota tengono a far sapere che la nuova RAV 4 Phev può alimentare dispositivi esterni e, in caso di calamità naturali, consente di fornire energia per oltre 6 giorni sfruttando sia la batteria che il serbatoio di benzina. Quanto alle prestazioni, la sinergia tra un motore 4 cilindri benzina 2.5 litri e due motori elettrici per una potenza totale di 309 cv (più la trazione integrale) assicura il passaggio in accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi e una velocità massima autolimitata a 180 km/h. Prestazioni notevoli, alle quali si sommano le capacità fuoristradistiche, tipiche dei “veri” fuoristrada.

La nuova Toyota RAV4 Phev poggia sulla rinnovata piattaforma TNGA-K, con un aumento della rigidità torsionale del 10% e una maggiore robustezza dei punti di fissaggio delle sospensioni anteriori e posteriori, a beneficio della precisione di guida. Per limitare rollio e beccheggio, l’azione dei freni sulle singole ruote viene gestita in modo indipendente, così da controllare i movimenti della scocca. Le sospensioni non sono elettroniche e sui percorsi più tormentati è possibile avvertire un certo rollio; ma l’auto assorbe bene le asperità stradali e in modalità sport si fanno apprezzare la spinta poderosa e la prontezza dello sterzo, per non dire dell’efficienza del sistema di trazione integrale.

Tra le qualità innovative si fa apprezzare l’impianto multimediale che ruota attorno al nuovo software Arene, che funge anche da architettura modulare per tutti i sistemi di sicurezza. Sicurezza che è al top, grazie sia alla struttura di base dell’auto, sia alla dotazione più che adeguata di sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Sotto questo aspetto l’elenco delle novità è davvero lungo, con funzioni come il rilevamento del traffico trasversale anteriore agli incroci o l’assistente al cambio di corsia abbinato alla guida assistita. Altri plus sono il parcheggio automatico tramite smartphone o la memorizzazione di immagini e dati in caso di incidente (vengono salvati i 10 secondi precedenti e i 30 successivi all’impatto).

Rispetto all’ibrida “normale”, la PHEV perde un po’ di spazio nel vano bagagli (520 litri), ma dell’abitacolo, dello spazio e del comfort parliamo in altro articolo in questa pagina. Qui ci preme soffermarci sulla qualità del progetto tecnico, che fa di questa nuova RAV4 un’auto all’avanguardia, in grado di collocarsi al top della categoria, soprattutto nella variante GR Sport, che oltre alla trazione integrale di serie aggiunge anche le sospensioni posteriori a doppio braccio oscillante, il selettore di terreno e l’assistenza in discesa, tutti plus tipici dei “veri” fuoristrada, ovvero auto adatte anche al tempo libero fuori città, in montagna o campagna che sia.

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giovedì 2 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA