Viaggiare in auto con i bambini, i consigli dei pediatri per vacanze sicure: come evitare il mal d'auto ed i colpi di calore
Dal viaggio in auto al primo bagno in mare, passando per sole, caldo e alimentazione: quando si parte con i bambini è importante adottare alcune precauzioni per trascorrere le vacanze in serenità. La Società italiana di pediatria (Sip) ha raccolto un vademecum con i principali consigli per prevenire piccoli inconvenienti e proteggere i più piccoli durante l'estate. Per chi si sposta in auto è preferibile organizzare il viaggio nelle ore in cui il piccolo dorme ed evitare l'uso di tablet e smartphone, perché «guardare gli schermi all'interno dell'auto può aumentare il malessere legato alla cinetosi».
Per evitare il mal d'auto i pediatri suggeriscono di «coinvolgere il bambino in giochini che gli facciano volgere lo sguardo al di fuori della macchina». L'aria condizionata può essere utilizzata in auto, «l'importante è tenere una temperatura costante sui 24-25 gradi» evitando sbalzi nel passaggio ad altri ambienti. Anche in aereo alcuni accorgimenti possono aiutare: il mal d'orecchio può essere prevenuto «favorendo la deglutizione, durante decollo e atterraggio, con ciuccio, biberon, acqua o caramelle, nei più grandi».
Il mare è una destinazione adatta «anche ai bambini molto piccoli», purché si evitino le ore più calde della giornata, privilegiando «la mattina fino alle 9.30-10 e il tardo pomeriggio dopo le 16.30», si legge nel sito della società scientifica. «I neonati sotto i 6 mesi non andrebbero mai esposti direttamente al sole né sostare a lungo sotto l'ombrellone», che non protegge completamente dai raggi Uv, avvertono gli esperti sottolineando che «le scottature nei primi mesi di vita aumentano il rischio di sviluppare tumori della pelle in età adulta». Fondamentale la protezione dal sole.
«Sotto i 6 mesi è preferibile evitare le creme solari e puntare su ombra e abbigliamento adeguato», spiegano gli esperti Sip. Dai 6 mesi in poi è raccomandato l'utilizzo di «creme ad alta protezione, preferibilmente Spf 50+ con filtri fisici, da applicare 20 minuti prima dell'esposizione e rinnovare ogni 2 ore e dopo ogni bagno». Completano le misure di protezione un cappellino leggero, una maglietta e una corretta idratazione. Anche il primo bagno richiede qualche attenzione. In linea generale i pediatri consigliano di attendere «almeno i 6 mesi», rispettando comunque i tempi e le inclinazioni del bambino, senza mai forzarlo. L'ingresso in acqua dovrebbe essere graduale «specie dopo i pasti o quando il bambino è accaldato», per evitare bruschi sbalzi di temperatura. Inoltre, dopo il bagno, è opportuno «risciacquare sempre la pelle con acqua dolce e asciugarla accuratamente» per prevenire irritazioni causate da sale e sabbia.
Non esistono evidenze scientifiche che impongano di attendere un determinato tempo prima di fare il bagno, precisano i pediatri, ma «se il bambino ha consumato un pasto abbondantissimo con fritture, cibi molto grassi, salse e intingoli che richiedono una lunga digestione può avere un senso aspettare le famose 3 ore». Dopo un pasto leggero il bambino può quindi entrare in acqua, purché «gradualmente, bagnandosi prima le caviglie, i polsi, quindi lo stomaco e poi le tempie». Sono da evitare i tuffi improvvisi perché «gli sbalzi termici» possono causare la «perdita di conoscenza».
Quando è necessario uscire dall’acqua? Ci sono 3 segnali a cui prestare attenzione: «I brividi di freddo, il raggrinzimento della pelle delle dita e la colorazione bluastra delle labbra». Il caldo rappresenta uno dei principali rischi dell'estate. Per prevenire disidratazione, crampi e colpi di calore è importante far bere frequentemente i bambini, «anche in assenza di sete, bagnare nuca e testa con acqua fresca, se esposti al caldo, evitare l'attività fisica nelle ore più calde e scegliere abiti leggeri, chiari e traspiranti». L’alimentazione dovrebbe essere semplice e ricca di frutta di stagione, con pasti leggeri e gelati da consumare con moderazione.
Per proteggersi dalle zanzare è importante fare attenzione soprattutto «all’alba e al tramonto», ricordano gli esperti Sip. Per proteggere i più piccoli sono consigliate «le zanzariere sulla carrozzina e, nei più grandi, repellenti a base ad esempio di citronella. È importante, però, fare prevenzione - evidenziano - e quindi, ad esempio, togliere l'acqua che ristagna nei sottovasi». In caso di puntura è sufficiente applicare qualcosa di «freddo, come il ghiaccio, evitando rimedi improvvisati come il limone». Anche in montagna sono necessarie alcune precauzioni: «Con i lattanti è preferibile non superare i 1.500 metri - consigliano i pediatri - restando entro i 2mila metri nel primo anno di vita, meglio se gradualmente».
In generale, durante i viaggi in montagna si deve considerare «il fattore freddo, perché i bambini sono più soggetti a rischio di ipotermia, e il fattore sole, proteggendo il bambino con occhiali, cappellini e creme solari ad alta barriera». Infine, gli specialisti ricordano che togliere il pannolino d'estate «non è necessariamente» il momento giusto: «E' il bambino che indica quando è realmente pronto». Anche che «le vaccinazioni - concludono - non vanno rimandate a dopo le vacanze: il calendario vaccinale deve essere rispettato anche nei mesi estivi».




