B05, il ruggito di Leapmotor. La casa della galassia Stellantis è leader in Italia tra le BEV. Ora lancia un’intrigante media
FRANCOFORTE - La cinese Leapmotor non è nemmeno maggiorenne (è stata fondata nel 2015), ma l’ultima nata, la B05, si comporta come una adulta. La berlina elettrica rivale dei modelli che in Europa competono nel segmento della Golf viene prodotta in Cina, ma “rifinita” dal punto di vista dinamico a Balocco dai tecnici di Stellantis, che è il primo azionista della società (21%), che controlla il 51% della joint venture che si occupa delle operazioni fuori dalla Repubblica Popolare e che dal 2024 in poi ha portato il marchio in 47 paesi di cinque continenti con un migliaio di punti vendita.
In Italia debutta a condizioni impressionanti: «Costa meno di un’auto con motore termico, ma il prezzo, è come il tartufo: è buono, ma copre il resto», sorride Federico Scopelliti, direttore del marchio nel Belpaese, dove è riuscito a “sfondare” al Sud proprio con una elettrica. L’utilitaria T03, seppur con promozioni e incentivi grazie ai quali si poteva avere a meno di una e-bike, ha innescato la crescita di Leapmotor, primo marchio in maggio in Campania, con picchi di immatricolazioni anche in Sicilia (a Ragusa e Catania in particolare) e in Puglia.

L’Italia è il primo mercato estero di Leapmotor, anche se è destinata a venire superata da Germania e Regno Unito, che l’hanno già scavalcata come numero di ordini: i due paesi contano però anche 25 e 11 milioni di abitanti in più e volumi maggiori (2,9 e 2,02 milioni di targhe nel 2025 contro un milione e 526 mila). La B05, che dovrebbe valere il 30% dei volumi elettrici italiani, è ordinabile a partire dai 22.900 euro della versione di ingresso già molto ben equipaggiata: il listino ufficiale parla di 26.900 dai quali se ne possono detrarre 3.000 indipendentemente dalla formula di acquisto e altri 1.000 in caso di permuta e rottamazione. La declinazione top di gamma (30.900 euro da listino) è acquistabile a 26.900. Il motore è uno (da 218 Cv e 240 Nm di coppia), le batterie con chimica litio ferro fosfato due (da 56,2 e 67,1 kWh), gli allestimenti tre (Life Pro, Life ProMax e Design), i colori cinque, incluso quello di lancio che è un gradevole giallo pastello, e gli Adas, sempre tutti di serie, addirittura 21.

I consumi dichiarati sono di 15.9 kWh/100 km, quelli contabilizzati dal computer di bordo dopo 100 chilometri non troppo lontano dall’aeroporto di Francoforte, tra le colline della zona del Reno, sono stati di 15. È più che una sensazione quella che senza troppi sacrifici sia possibile rimanere sotto questa soglia, già inferiore al dato omologato: le autonomie ufficiali sono comprese fra i 401 e 482 chilometri. La tecnologia influisce sull’efficienza, ad esempio con il sistema di rigenerazione dell’energia, ma anche con la griglia attiva anteriore che riduce la resistenza aerodinamica di quasi il 5% (7,5 km), e il contributo del design è importante. Il coefficiente di penetrazione è di 0,26 e i soli deflettori laterali anteriori valgono altri 4,7 km, cui si sommano il chilometro (o poco meno) della linea bombata del cofano e i benefici dei cerchi specifici da 19”.
Ci sono poi soluzioni estetiche come le portiere senza profili e le maniglie integrate a scomparsa. Più in generale, la B05 è ispirata ad una coupé e ciò nonostante lo spazio all’interno dell’abitacolo non manca: i passeggeri stanno comodi davanti e dietro, anche se per i bagagli, malgrado una lunghezza complessiva di 4,43 metri e un passo di quasi 3,74, ce n’è proporzionalmente meno, fra 345 e 1.400. L’ambiente digitale trasferisce le sensazioni e le funzionalità di un videogioco sulla macchina, che sta invece su strada come ci si aspetta da un modello con queste proporzioni. Da plancia e volante sono spariti i tasti fisici, alcuni dei quali dovrebbero peraltro ricomparire con il già previsto aggiornamento, e tutto si comanda del generoso schermo centrale da 14.6” (il quadro strumenti digitale dietro il volante è da 8.8”).

La chiave, quella con la quale sono cresciuti i boomer, è stata sostituita da una scheda: per accedere alla vettura occorre passarla vicino al retrovisore esterno. Altrimenti si può utilizzare il telefonino. L’equa (50 e 50) distribuzione del pesi tra i due assi, la trazione posteriore («è la sola auto del segmento a proporla», rivendica Scopelliti), l’impostazione con sospensioni McPherson anteriori e multilink posteriori e la calibratura specifica europea (ben diversa dal modello gemello per il mercato cinese, la Lafa 5, acronimo di Lifestyle, Attitude, Freedom and Art) fanno della B05 un’auto allo stesso modo reattiva (6,7” per passare da 0 a 100 km/h), precisa nella risposta anche dello sterzo, e confortevole. In Europa, Leapmotor punta su «eleganza sportiva e emozioni quotidiane», confermate dall’intuitività della guida e dalle sensazione di solidità e sicurezza. I due modelli già sottoposti ai crash test nel Vecchio Continente, la C10 e la B10, avevano ottenuto le 5 stelle EuroNcap. Circa i tempi di ricarica, grazie alla funzione rapida da 168 kW (il migliore della categoria), Leapmotor promette un rifornimento fra il 30 e l’80% di 17 minuti.




