Honda Prelude

Honda Prelude: la coupé giapponese torna in chiave ibrida senza snaturare il suo fascino

di Michele Montesano
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NIZZA – La Honda Prelude torna a vivere. Lo fa nel modo più fedele e, al tempo stesso, più contemporaneo possibile. Dopo un quarto di secolo di assenza la coupé giapponese, che per generazioni ha rappresentato un punto di riferimento tecnico e stilistico, riappare sulle strade europee con un’anima ibrida e un design che guarda al futuro, ma senza dimenticare le proprie radici. È un ritorno che, per certi versi, omaggia l’ingegneria degli anni ’80 e ’90 con la moderna tecnologa elettrica.

Sin dal suo debutto, nel 1978, la Honda Prelude ha incarnato la vocazione sperimentale della Casa nipponica. Modello simbolo di una generazione di coupé raffinate ma accessibili, portava in dote soluzioni che avrebbero poi influenzato il panorama automobilistico mondiale: dallo sterzo integrale 4WS, capace di migliorare agilità e stabilità, ai motori VTEC che combinavano efficienza e potenza con una fluidità ancora oggi ammirata. Cinque generazioni hanno costruito la sua leggenda, interrotta soltanto con l’arrivo del nuovo Millennio, quando la domanda di coupé sportive si era ormai affievolita. Oggi, però, Honda ha deciso di ridare vita a quel nome evocativo reinterpretandolo con un linguaggio più attuale.

La sesta generazione della Prelude nasce come una moderna Gran Turismo compatta, lunga 4,51 metri, larga 1,88 e alta appena 1,35 metri. Le sue proporzioni basse e filanti trasmettono subito l’idea di un corpo aerodinamico, pronto a planare sull’asfalto come un aliante. Le linee sono pulite, tese, quasi scolpite dal vento: il frontale si distingue per la sottile mascherina cromata nera incastonata tra due fari LED affilati, mentre la parte inferiore del paraurti, svasata e rifinita da uno splitter scuro, dona un’impressione di leggerezza visiva.

I passaruota muscolosi incorniciano cerchi da 19” dietro cui spiccano le pinze freno blu, un tocco sportivo discreto ma eloquente. La coda, dominata da una sottile firma luminosa a LED che attraversa l’intera larghezza, si chiude con eleganza priva di scarichi a vista, a sottolineare la natura ibrida della vettura. L’intero disegno sembra un esercizio di equilibrio tra emozione e sobrietà, coerente con la filosofia di un’auto che vuole essere sportiva ma non estrema, elegante ma non ostentata.

All’interno la Prelude conferma la sua vocazione da coupé di sostanza. L’abitacolo è chiaramente orientato al guidatore: la plancia, ordinata e razionale, ospita un quadro strumenti digitale da 10,2” e un display centrale touch da 9” per l’infotainment. Ma ciò che colpisce è l’ergonomia. I montanti sottili e l’ampio parabrezza garantiscono una visibilità rara per una sportiva. Ugualmente anche il lunotto posteriore rende le manovre decisamente agili.

Mentre i sedili, disegnati per coniugare contenimento e comfort, raccontano di una cura artigianale tipicamente giapponese. Quello del guidatore è più avvolgente e rigido, pensato per il contenimento in curva, mentre quello del passeggero offre un’imbottitura più morbida per i lunghi viaggi. Dietro trovano posto due sedili supplementari e un bagagliaio che, a seconda della configurazione, varia da 264 a 663 litri.

La prova su strada, lungo la soleggiata Costa Azzurra, rivela il doppio volto della nuova Prelude. In città, con la modalità Comfort attiva, la coupé scivola silenziosa sul lungomare di Nizza: la risposta morbida delle sospensioni filtra le asperità e l’unità ibrida lavora in elettrico per buona parte del tempo. È una presenza discreta ma magnetica, capace di attirare gli sguardi pur senza un rumore. Uscendo dal traffico e affrontando le strade tortuose che si arrampicano verso l’entroterra, il carattere della Prelude cambia progressivamente.

Il cuore tecnico dell’auto è il sistema Full Hybrid e:HEV, lo stesso che equipaggia alcune tra le più recenti Honda ma qui declinato con una taratura più sportiva. Il motore a benzina è un quattro cilindri 2.0 a ciclo Atkinson, affiancato da due unità elettriche alimentate da una batteria agli ioni di litio da 72 celle. Il sistema i-MMD (Intelligent Multi Mode Drive) gestisce in autonomia la sinergia tra le varie fonti di energia, passando senza soluzione di continuità dalla trazione elettrica a quella termica o ibrida, in base alle condizioni di guida.

Quando la strada si fa più impegnativa, è il momento di selezionare la modalità Sport. Il powertrain libera i suoi 184 cavalli e 315 Nm di coppia, tutti scaricati sull’asse anteriore. Lo 0-100 km/h avviene in 8,2 secondi, ma più che le prestazioni assolute, è la coerenza dell’insieme a sorprendere. Il telaio, derivato da quello della Honda Civic Type R ma ulteriormente irrigidito, trasmette una sensazione di solidità e precisione rara in questa categoria. Lo sterzo, rapido e diretto, consente di disegnare traiettorie con precisione millimetrica, mentre il sistema AHA (Agile Handling Assist) lavora come un differenziale autobloccante elettronico, modulando la trazione e garantendo stabilità in uscita di curva.

A rendere ancora più coinvolgente la guida c’è il sistema S+ Shift, un piccolo vezzo ingegneristico ed elettronico che permette, premendo un tasto, di simulare la cambiata di un cambio automatico a otto rapporti. Le palette al volante, solitamente destinate a regolare la frenata rigenerativa su sette livelli, diventano in questo caso strumenti di pura interazione, regalando al guidatore una sensazione di controllo “analogico” in un mondo sempre più digitale. Il motore sale di giri, la risposta è istantanea e ogni curva si trasforma in un dialogo diretto tra uomo e macchina.

In questo, la nuova Prelude riesce a ritrovare lo spirito originario che aveva reso celebri le sue antenate: la capacità di emozionare attraverso la semplicità della guida, la leggerezza dei comandi e la sincerità delle reazioni. È un’auto che non punta a stupire con numeri da supercar, ma con l’equilibrio e la coerenza di una meccanica raffinata e precisa. Se contestualizzata ai giorni nostri, il ritorno della coupé nipponica risultata quasi come una voce fuori dal coro, in grado di parlare al cuore di chi ama guidare aprendosi al futuro della mobilità ibrida. Honda offrirà la Prelude a un prezzo di 50.900 euro, con le prime consegne previste per la prossima primavera.

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lunedì 27 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 13:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA