Hyundai Ioniq 9

Hyundai sfoggia Ioniq 9, il grande Suv è elettrico. Si presenta con tecnologia, contenuti e qualità di valore molto elevato

di Alessandro Pinto
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La tecnologia Hyundai raggiunge lo spazio. Almeno quella porzione abbondante e ben definita dalla silhouette della Ioniq 9, la nuova ammiraglia che completa l’alto di gamma posizionandosi al fianco della Santa Fe. Allarga, non solo metaforicamente, la gamma 100% elettrica Hyundai già composta da Inster, Inster Cross, Kona, Ioniq 5 e Ioniq 6. Gli oltre 5 metri di lunghezza vengono celati dal corso stilistico più recente del brand coreano, “Aerosthetic”, dove forme e superfici sono sempre funzionali all’aerodinamica. Attiva, se parliamo dei deflettori inglobati nel paraurti anteriore, poco al di sotto della firma luminosa a pixel definita dall’Intelligent Front-lighting System (IFS). Basati sulla tecnologia LED Matrix Beam, adattano i fasci di luce alle diverse situazioni stradali e di traffico. Sono Full Led, invece, i proiettori posteriori a cornice con il portellone che offre l’accesso al generoso vano posteriore: 338 litri con tutti i sedili in uso; raggiunge 908 litri abbattendo la terza fila, per superare i 2.400 litri con seconda e terza fila reclinate. Spazio da sommare agli 88 litri concessi dal vano anteriore, 52 nelle versioni AWD.

La Ioniq 9 guarda lontano attraverso lo spazio a bordo concesso a passeggeri, 6 o 7 a seconda della configurazione dell’abitacolo, e bagagli. Rilancia l’idea di lounge su quattroruote regalata dai sedili Relaxation, disponibili sia in prima che in seconda fila, come sulle premium dotati di funzioni avanzate di reclinazione, supporto gambe e massaggio. Non mancano riscaldamento e ventilazione, per offrire sempre il miglior grado di comfort agli occupanti in tutte le stagioni. La console centrale, scorrevole, è dotata di bracciolo apribile sia dalla prima che dalla seconda fila, oltre ad integrare ampi vani portaoggetti, uno dei quali con sterilizzatore UV-C per sanificare oggetti di dimensioni medio-piccole. La plancia rinuncia a gran parte dei tasti fisici senza pregiudicare l’ergonomia, grazie alle opportune eccezioni che includono anche la gestione del climatizzatore. Quadro strumenti ed infotainment sono gestibili dal doppio display curvo da 12.3”. Il sistema multimediale incassa il supporto dell’AI Assistant per fornire ogni tipo di assistenza a guidatore e passeggeri, in aggiunta alla possibilità di scaricare aggiornamenti digitali e funzionalità inedite dal Bluelink Store. Sono abbinati ai servizi Bluelink Connected Car, che garantiscono connettività continua ed il controllo dell’auto anche da remoto.

L’insonorizzazione dell’abitacolo, degna delle sale d’incisione più sofisticate, viene garantita da speciali sensori pronti a contrastare i rumori esterni attraverso l’impianto audio dell’auto (il sistema Bose a 14 altoparlanti). Una volta rilevata la natura del rumore (traffico, vento, pneumatici), la tecnologia Active Noise Control emette un suono dalla forma d’onda inversa rispetto a ciò che si vuole ridurre. Tecnologia, spazio e comfort, caratteristiche godibili nei lunghi viaggi grazie all’autonomia massima fornita dal pacco batterie da 110 kWh, sempre superiore ai 600 km con la complicità di un Cx limitato a 0,259 in presenza degli specchietti digitali esterni. Massimo 620 km per la versione a trazione posteriore da 160 kW/218 Cv, scendono a 606 su quella a trazione integrale da 226 kW/307 Cv, per toccare i 600 tondi a bordo della Ioniq 9 Performance da 314 kW/428 Cv.

La tecnologia ad 800 Volt supportata dalla piattaforma E-GMP garantisce tempi ricarica limitati a 24 minuti, per passare dal 10 all’80% di autonomia utilizzando un’infrastruttura ultra-rapida. Kilovatt votati alla fluidità di marcia e alla reattività tipica delle unità ad elettroni, più marcata nelle versioni più potenti. L’agilità non manca e la guida resta agevole anche nei centri urbani più congestionati, a dispetto degli ingombri importanti. Manca il sistema delle 4 ruote sterzanti, ma l’assenza si nota solo in caso di inversione di marcia in strade strette. La mole di tecnologia a bordo, infatti, è in grado di assistere il guidatore quando gli spazi si riducono, fino ad eseguire parcheggi in totale autonomia. Inutile sottolineare come il meglio di Ioniq 9 emerga al di fuori del contesto urbano. In autostrada, dove la guida resta confortevole anche dopo diverse ore, come tra le curve, dove lo sterzo risulta preciso ed il rollio viene efficacemente contenuto dalle sospensioni autolivellanti, con la complicità del Dynamic Torque Vectoring. 

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domenica 14 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA