Mercedes GLC: 100mila unità vendute in Italia. Come va l'ibrida plug-in diesel
La Mercedes-Benz GLC taglia il traguardo delle 100 mila unità vendute nel nostro Paese, con uno slancio che le ha permesso di diventare il nuovo modello più richiesto della Stella ai danni della più compatta GLA. Erede della polarizzante GLK del 2008, la GLC ha trovato la piena maturità con la seconda generazione, forte di una gamma concepita per coprire ogni esigenza d’utilizzo, dalle versioni mild hybrid alle sportive AMG, fino alle plug-in benzina e con il fiore all'occhiello delle plug-in diesel, unico costruttore ad inserire questa tecnologia nella propria offerta.
Il model year 2026 conferma le proporzioni introdotte con l’ultimo salto generazionale: lunghezza appena sotto i 4,72 metri, larghezza di 1,89 e passo di 2,88 metri. Il bagagliaio offre 620 litri sulle versioni mild-hybrid e diesel, ridotti a 460 litri sulle ibride alla spina. A bordo torna il layout già noto, centrato sull’ultima evoluzione del sistema MBUX: quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e display verticale centrale da 11,9 pollici, integrato tra la plancia ed il tunnel centrale. 
In attesa della futura GLC elettrica, la gamma italiana resta interamente elettrificata con potenze comprese tra 186 Cv ed i 680 Cv delle Amg. Si parte dai benzina e diesel mild-hybrid a 48 Volt, passando alle plug-in benzina e arrivando alla protagonista del nostro test tra Roma e Viterbo, la GLC 300de. Il sistema ibrido plug-in combina il noto 4 cilindri diesel da 1.993 cc e 197 CV, montato longitudinalmente, con un’unità elettrica per una potenza totale di 333 CV e 700 Nm di coppia. Lavora in sinergia con il cambio G-Tronic a 9 rapporti ed il sistema a trazione integrale 4Matic. La nuova batteria da 31,2 kWh promette fino a 120 km a zero emissioni.
Nonostante la potenza considerevole, il target della GLC 300de resta fisso su una clientela orientata alla guida rilassata come sull’efficienza, da sfruttare per molti chilometri. Lo spunto è deciso ma mai brutale, e soprattutto l’assetto filtra bene le piccole irregolarità pur mostrando una discreta consistenza tra le curve (più marcata sulla Suv-Coupè). Il peso superiore alle 2 tonnellate emerge nei cambi di direzione più secchi, ma il comportamento rimane prevedibile e adatto all’uso quotidiano. Lo sterzo, più leggero e meno comunicativo rispetto alle AMG, non affatica anche dopo molte ore al volante per essere allineato alla filosofia della vettura. Il dato più sorprendente resta quello dei consumi: durante il nostro percorso abbiamo registrato 5,4 l/100 km, equivalenti a 18,5 km/l, valori che consentono un’autonomia complessiva vicina ai 1.000 km. Merito dell’efficienza del motore diesel, in grado di contenere il consumo di gasolio anche a batteria scarica. Per celebrare il traguardo raggiunto, le Mercedes ibride benzina e diesel sono protagoniste di una promozione valida fino al 31 dicembrem che prevede un finanziamento con TAN al 3,90% e fino a 10.000 euro di vantaggio cliente.




