Toyota bZ4X

Toyota bZ4X, com’è e come va il rinnovato crossover elettrico della casa giapponese

di Nicola Desiderio
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SAN ROQUE – Rinnovarsi più dentro che fuori, ovvero la forma prima della sostanza. La Toyota bZ4X si aggiorna a 3 anni dal lancio dandosi un colpo di belletto, ma soprattutto rivedendo a fondo la parte tecnica per essere più efficiente, confortevole e tecnologica. I giapponesi lo chiama genshi genbutsu che vuol dire “il posto vero, la cosa vera” ovvero la premessa del famoso kaizen (miglioramento continuo). In parole povere: provare sul campo un’autovettura e partire da come funziona effettivamente nella realtà per migliorarla.

E i tecnici di Nagoya hanno visto che la bZ4X piaceva, ma bisognava agire su batteria e sistema propulsivo per migliorare quella che è stata storicamente la prima Toyota nata elettrica, ovvero su una piattaforma concepita espressamente e unicamente per un veicolo elettrico. Ebbene la bZ4X fa di tutto per non sembrare cambiata fuori, con piccole modifiche ai fari ora collegati da una sottile striscia luminosa, ai passaruota ora in nero lucido e nuovi paraurti. Significativo il miglioramento dell’aerodinamica con un cx che passa da 0,29 a 0,27 grazie ad un fondo e a ruote meglio carenati, nuovi cerchi da 18” e 20”, gusci retrovisori ridisegnati e a modifiche che hanno interessato lo spoiler alla base del lunotto e la parte terminale del tetto a coda d’anatra.

L’abitacolo è stato rivisto nei materiali, con tessuti riciclati da PET e pelli viniliche artificiali, un’illuminazione ambiente a 64 colori e soprattutto una plancia modificata leggermente nell’impostazione, in particolare con display della strumentazione più grande e più rialzato e uno schermo centrale viceversa posizionato più in basso e cresciuto a 14”, ma la cui grafica rimane poco entusiasmante. Novità interessante è il sistema di visione intelligente che, oltre alla vista dall’alto della vettura, ricostruisce anche quello che si trova sotto. Evoluta infine l’interazione con l’app sul telefono per la gestione del veicolo a distanza e l’integrazione della chiave digitale, condivisibile anche con altri utenti. La consolle centrale è più ampia per contenere due piastre di ricarica, senza contare le 4 prese USB-C da ben 60 Watt. Più ampio anche il vano sottostante, necessario a compensare la confermata mancanza di un cassetto portaoggetti accanto ad un vano sotto il bracciolo che ha invece la comodità di poter essere aperto da entrambi i lati.

Rimangono identiche le quote fondamentali, con una lunghezza di 4,69 metri, una larghezza di 1,86 e un’altezza di 1,65 insieme ad un passo di 2,85 metri. Il bagagliaio ha una capacità minima di 452 litri e un comodo vano sotto il piano per i cavi di ricarica mentre all’interno c’è tanto spazio, soprattutto per le gambe di chi sta dietro. Evoluti anche i sistemi di assistenza alla guida di livello 2 che ora prevedono l’assistenza alla manovra di evitamento e, la possibilità, come prima, di essere aggiornati over-the-air. Passando alla parte tecnica invece, la scocca è stata irrigidita con acciai più resistenti ed un maggior numero di saldature e zone di incollaggio che hanno permesso, tanto per cominciare, di adottare un tetto apribile più ampio. Modificate le tarature delle sospensioni e resi più rigidi gli attacchi alla scocca e anche le boccole dello sterzo. I tecnici giapponesi hanno anche cercato di migliorare l’insonorizzazione utilizzando più materiali fonoassorbenti, supporti motore e i cristalli anteriori stratificati.

Nuovi anche i gruppi motopropulsori integrati resi più efficienti da motori rivisti, inverter al carburo di silicio, ingranaggi più scorrevoli grazie ad un processo di superlucidatura e una pompa di lubrificazione elettrica. Profondamente rivista anche la batteria che è più larga di 170 mm e ha una diversa struttura interna. Le celle prismatiche NMC sono fornite da PPES, storica joint-venture con Panasonic, ed è stato anche aggiornato il sistema di gestione termica, dotato ora di preriscaldamento che si attiva in automatico in base al percorso impostato, è programmabile in base all’orario oppure è attivabile manualmente. In questo modo la massima potenza di ricarica a 150 kW e i tempi (dal 10% all’80% in 28 minuti) sono garantiti anche a -10 °C. Il sistema è integrato con la pompa di calore della climatizzazione, più efficiente e più compatta del 30%. Il caricatore a corrente alternata è da 11 kW, da 22 kW sulle versioni di punta.

Due le taglie per la batteria: una a 78 celle da 57,7 kWh di capacità con motore anteriore da 123 kW, e due con quella da 73,1 kWh formata da 104 celle ripartite, anche in questo caso, in 4 moduli. In quest’ultimo caso la versione a trazione anteriore ha 165 kW e un’autonomia di 556-569 km mentre quella bimotore, con l’aggiunta di un’unità da 87 kW al retrotreno, ha la bellezza di 252 kW (343 cv) con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, una capacità di traino di 1.500 kg e un sistema di gestione della trazione denominato X-Mode e studiato insieme a Subaru per offrire una motricità da vera off-road specialistica anche in condizioni di aderenza estreme. Val la pena sapere che la bZ4X ha una luce a terra di 20 cm e una profondità di guado di 50 cm, sufficienti per affrontare in sicurezza terreni difficili. Quelle abbiamo avuto a suo tempo il modo di apprezzarle. Stavolta ci siamo invece concentrati su altro per provare su strada il crossover elettrico giapponese.

Per farlo, siamo partiti dalla versione da 167 kW con la batteria da 73,1 kWh, in particolare per valutare eventuali progressi in tema di efficienza. La bZ4X, come prima e anche di più, si fa guidare bene e il suo pregio è di essere facile ed omogenea con un buon comfort sospensivo. Ancora perfettibile invece quello acustico che, seppur migliorato, non rappresenta il lato migliore di questa elettrica. Lo sono invece la progressività dell’erogazione e del pedale del freno, la silenziosità di motore e trasmissione e l’impostazione di guida quasi sportiva, con una seduta piuttosto distesa, il volante di diametro ridotto e una buona visibilità in avanti e di lato. Novità importante è la possibilità di regolare su quattro livelli il grado di decelerazione e dunque di recupero dell’energia. Anche la navigazione provvede ad intervenire attivamente, ma senza essere invadente quando sul percorso ci sono discese, curve, incroci e rotonde.

Il risultato è sicuramente ottimo: su un percorso prevalentemente extraurbano, che comprendeva anche autostrade e rilievi, ma non centri urbani, la bZ4X ha dimostrato di consumare poco più di 15 kWh/100 km, dunque non distante dal dato dichiarato e che rappresenta la garanzia di poter fare almeno 500 km con un pieno. Consuma un po’ di più (intorno ai 17 kWh/100 km), ma senza esagerare, la versione da 252 kW che in cambio offre prestazioni decisamente più esuberanti. Anche in questo caso però non si ha mai la sensazione che la vettura faccia più di quello che voglia il pilota. Così come l’altra versione, la velocità massima autolimitata è di 160 km/h mentre quella di base si ferma a 140 km/h. C’è anche da dire che su questa versione si può avere anche il tetto fotovoltaico che, con l’irraggiamento medio di Nagoya, prende dal sole energia per 1.800 km all’anno. Si trova all’interno di un pacchetto che include anche verniciatura bi-tono, sistema audio BL e cerchi in lega da 18” che offrono minore resistenza e dunque ulteriore efficienza.

Il listino è concepito con sole tre versioni che coincidono con i tre livelli di potenza: la bZ4X a trazione anteriore da 121 kW con batteria da 57,7 kWh parte da 42.500 euro, quella da 165 kW con batteria da 73,1 kWh in allestimento Icon costa 43.900 euro mentre quella da 252 kW a trazione integrale in allestimento Premium costa 52.800 euro. In fase di lancio però Toyota ha previsto uno sconto di 4.000 euro per versioni a trazione anteriore e addirittura di 8.000 euro per quella di punta. Val la pena ricordare che sono comprese le garanzie di 10 anni per l’intera vettura e di 15 anni o un milione di km per la batteria, a patto che gli interventi di manutenzione programmata siano eseguiti presso la rete ufficiale. Ulteriore novità è il programma WeToyota che premia i guidatori più virtuosi nei consumi con vantaggi spendibili in vari modi come gli sconti sui tagliandi, l’assicurazione e i finanziamenti.

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mercoledì 10 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 17:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA