Kia, a Milano il design si fa racconto

Kia, a Milano il design si fa racconto: due mostre per mettere in scena la nuova visione del brand

di Valentina Menassi
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Alla Milano Design Week 2026 Kia non si limita a presidiare uno degli appuntamenti più influenti del calendario creativo internazionale: alza l’asticella e trasforma il design in un racconto identitario. Con il progetto “Resonance of Opposites”, il marchio coreano firma due mostre parallele che mettono in scena non solo la propria estetica, ma soprattutto il percorso culturale che la sostiene. È un’operazione che parla al mondo dell’auto, certo, ma anche a quello dell’arte, dell’architettura e della mobilità del futuro, confermando come oggi il linguaggio automotive passi sempre di più attraverso visione, esperienza e narrazione.

Due mostre, un solo racconto - Dal 20 al 26 aprile, Kia costruisce a Milano un doppio itinerario che unisce introspezione e concretezza. Da una parte c’è “Journey of Reflection” al Museo della Permanente, dall’altra “Journey of Projection” al Salone dei Tessuti: due tappe complementari che danno forma all’evoluzione di “Opposites United”, la filosofia creativa del brand. Non una semplice esposizione di oggetti, ma una riflessione su come il design possa nascere da tensioni opposte, trasformandole in armoniae identità.

Il design come esperienza emotiva - La mostra alla Permanente scava nella matrice più profonda del Kia Design, mettendo al centro tre dimensioni culturali: Cultural Vanguard, Creative Risk-Takers e Relentless Innovators. Installazioni luminose, spazi interattivi e ambienti immersivi accompagnano il visitatore in un viaggio sensoriale che racconta atteggiamenti, intuizioni e processi mentali da cui prendono forma le idee. Il risultato è una messa in scena che va oltre il prodotto e rivendica per il design un ruolo di ricerca, coraggio e trasformazione.

Dalla visione al prodotto - Se “Journey of Reflection” racconta ciò che accade prima dell’oggetto, “Journey of Projection” mostra il momento in cui quella visione si materializza. Al Salone dei Tessuti Kia espone sei concept car: EV2, EV3, EV4, EV5, EV9 e Kia Vision Meta Turismo, ciascuna associata a una fase precisa del percorso creativo del marchio. In questo passaggio dal pensiero alla forma emerge con chiarezza la direzione del costruttore: una mobilità elettrica che punta su libertà, connessione e rilettura dei codici tradizionali dell’automobile.

La voce del brand - A ribadire il senso dell’operazione è Karim Habib, Executive Vice President and Head of Kia Global Design: “La nostra presenza a Milano quest' anno segna un momento fondamentale per il Design Kia: un momento in cui la riflessione interiore e l'espressione esteriore convergono lungo un unico asse. "Resonance of Opposites" è più di una mostra; rappresenta una pietra miliare del nostro percorso, un riflesso della nostra crescita e del nostro impegno a plasmare un futuro più sostenibile attraverso la curiosità e un'innovazione ponderata e continua. Illustrando il percorso che si sviluppa partendo dalle esplorazioni interiori dei nostri designer fino ad arrivare ad un’espressione concreta rappresentata dalla nostra linea di concept, invitiamo il pubblico a scoprire come la nostra filosofia sia di continua ispirazione e si manifesti in ogni decisione creativa che prendiamo".

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mercoledì 22 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA