MDW 2026, estetica e mobilità vanno a braccetto. Nel'auto guida la bellezza

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Forma, materia, desiderio: il racconto dell’auto passa sempre più dal design. Non solo modelli da presentare, ma linguaggi da costruire, identità da rendere riconoscibili, visioni da mettere in scena tra cortili, boutique, installazioni e spazi urbani. Ferrari apre il racconto oltre l’automobile con Hypersail, presentando la livrea del monoscafo oceanico volante di 100 piedi: un progetto in cui il linguaggio estetico di Maranello incontra la vela offshore, tra aerodinamica e innovazione. Il design diventa poi il filo del rilancio dei brand. Lancia porta la nuova Ypsilon turbo 100 cv e cambio manuale dentro un percorso di riconoscibilità stilistica, tra proporzioni compatte e segni luminosi. Alpine sceglie l’atelier di via Amerigo Vespucci per l’anteprima della A390, trasformando la sportività elettrica in tensione formale e pulizia delle linee.

Da qui il racconto si sposta verso il lusso e la personalizzazione, dove il design diventa esperienza su misura. Range Rover celebra i 20 anni della Sport con il programma Bespoke, mettendo al centro materiali, dettagli e unicità, mentre Lamborghini porta il concetto di personalizzazione alla sua massima espressione con la nuova Urus SE “Tettonero” Capsule. Presentata in due versioni, Viola Pasifae e Verde Mercurius, l’edizione limitata a 630 unità racconta il design come processo su misura, tra esclusività, innovazione ed elettrificazione ad alte prestazioni. Ma il design non è solo esclusività: è anche relazione con lo spazio.
Volvo porta il minimalismo scandinavo come manifesto, con la EX60 pensata come equilibrio tra tecnologia e comfort domestico, mentre Lexus esplora nuove definizioni di spazio attraverso cinque opere che trasformano l’auto in esperienza sensoriale. Su un piano più sperimentale, il linguaggio si fa ricerca. Lotus costruisce con “In Progress” un racconto aperto sul futuro del brand, mentre Alcantara riporta l’attenzione sulla materia, tra superfici e texture che anticipano gli interni di domani. Anche Pirelli entra in questo dialogo, dimostrando come il design automotive si estenda ormai al mondo dell’arredo, attraverso le versioni brandizzate di Kutyna e Laflaminia.

Il racconto si chiude tornando alla città e alla mobilità quotidiana, dove il design diventa accessibile e giocoso. Citroën intreccia mobilità leggera e immaginario urbano, Fiat guarda al futuro della city car coinvolgendo giovani designer e rilancia la Topolino come oggetto essenziale e identitario. Renault, con “The Frog is Back”, trasforma la nuova Twingo in un ponte tra memoria e contemporaneità, mentre Microlino interpreta la mobilità compatta come vero e proprio accessorio di stile insieme a My Style Bags. Qui il design non rifinisce l’auto: la reinventa. Tra installazioni, materiali e contaminazioni, ogni progetto diventa un esercizio di identità più che di stile.




