Xiaomi, Denza e Gwm: altro che low-cost, attacco al fortino del lusso con supersportive da sogno
Partire dai marchi low-cost per poi puntare al mercato del premium non è facile. Così come avvenuto nel settore degli smartphone, la Cina vuole replicare una storia di successo anche nel mondo dell’auto. Il punto di contatto è sicuramente la grande esperienza sul campo della tecnologia che può far leva anche sui consumatori europei. Non a caso il marchio che sta generando più attenzione è proprio Xiaomi. Il brand cinese, noto per i suoi prodotti tech, è da poco sbarcato anche nell’automotive facendo subito parlare di sé. La dimostrazione più lampante è stata l’enorme folla che circondava la sue vetture esposte al Salone Internazionale dell’Auto di Pechino, senza contare le oltre 650.000 unità vendute nel solo mercato cinese in meno di due anni.

Punta di diamante la supersportiva SU7 Ultra che, con i suoi tre motori elettrici, è in grado di sviluppare 1.550 cv, raggiungere i 100 km/h in meno di due secondi e toccare i 350 km/h di velocità massima. A questa si affianca la berlina sportiva SU7 elettrica disponibile con trazione posteriore o integrale, potenze che oscillano da 320 a 690 cv e un’autonomia fino a 900 km. Non per ultimo il Suv elettrico YU7 che dispone dello stesso powertrain della berlina oltre alla versione GT da 1.003 cv e 300 km/h di velocità massima. Se l’arrivo in Europa di Xiaomi è previsto per il 2027, nel mentre il colosso del tech aprirà un centro di ricerca e sviluppo a Monaco di Baviera.

Anche Denza adotta un approccio simile. Il marchio premium di BYD ha infatti svelato a Pechino la Z, una spider elettrica 2+2 da oltre 1.000 cv che ammicca a uno stile europeo. Se la meccanica è frutto della tecnologia asiatica, incluso il sistema steer-by-wire per lo sterzo e le sospensioni predittive DiSus-M, le forme sono tracciate dalla matita di Wolfgang Egger, designer con un passato in Alfa Romeo e Audi. Denza commercializzerà la Z dapprima in Europa e, in un secondo momento, in Cina. La corsa al lusso vede protagonista anche GWM che adotterà una strategia ancora più articolata. Se il debutto europeo nel premium spetterà al marchio Wey, con il lussuoso monovolume sette posti G9, più in là si punterà sul lato prestazionale. In GWM stanno infatti lavorando su una hypercar spinta da un V8 ibrido da oltre 1.000 cv. Ancora più suggestiva la storia di Dreame che, dal produrre aspirapolvere, ha deciso di realizzare una hypercar. Sebbene sia ancora un prototipo, la Nebula 01 Jet Edition dispone di due motori elettrici jet per raggiungere i 100 km/h in 0,9 secondi. Sogno o realtà? Con la tecnologia cinese nulla è impossibile.




