Il frontale dell'Alfa Romeo Tonale

Alfa Romeo, Tonale guiderà la riscossa sostenibile. Meno di un anno al lancio del Suv che aprirà l'era delle zero emission

di Alberto Sabbatini
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Dimenticate l’Alfa Romeo degli ultimi 15 anni. La nuova è rinata a gennaio 2021. Da quando i francesi di Stellantis hanno preso le redini strategiche del gruppo con altri progetti ed obiettivi. Il nuovo capo del marchio Alfa, voluto dal boss di Stellantis Tavares, è un francese: Jean Philippe Imparato. Un uomo che però conosce bene gusti e tendenze del nostro paese perché fino al 2010 ha diretto la Citroen Italia. Sta ridisegnando in fretta l’assetto dell’Alfa secondo nuove strategie per portare alla redditività il marchio in breve tempo. Un piano decennale ben congegnato che ruota attorno ad alcuni punti-chiave. Ecco quali sono. Primo: le nuove Alfa saranno completamente italiane, quindi nessun decentramento come si temeva. Saranno disegnate, pensate e progettate in Italia da una squadra composta quasi al 100% da italiani. E poi costruite quasi esclusivamente nelle due fabbriche di Cassino e Pomigliano con un ulteriore modello fatto in Polonia, a Tychy. 

Secondo: performance e qualità dovranno imperativamente caratterizzare tutte le Alfa del futuro. La sua storia è fatta di handling e motori, doti tuttora intatte. Dovrà invece essere migliorata la qualità: sia quella costruttiva che quella percepita dal cliente perché l’Alfa sia all’altezza dei marchi premium tedeschi. Specialmente in fatto di valore residuo delle vetture usate dopo 50/60mila km, aspetto che ne condizionerà il successo o l’insuccesso commerciale. Terzo: sinergie premium con Stellantis. Il gruppo darà vita a un “cluster premium”, una struttura appositamente creata che produrrà meccanica e tecnologia per tutti i marchi più esclusivi: da DS a Lancia ad Alfa Romeo. Alfa in particolare accederà alla tecnologia elettrica sviluppata dai francesi e alla nuove piattaforme small, medium e large per le future auto. Perciò verrà abbandonato il pianale Giorgio attualmente usato per Giulia e Stelvio.

Quarto: elettrificazione. Il mercato europeo è in calo del 60% nelle vendite di auto termiche, perciò l’ibrido sarà la chiave di rilancio e l’Alfa accelererà la realizzazione di auto elettrificate. La prima sarà Tonale, il Suv compatto, già presentato due anni fa come concept, che adotterà uno dei nuovi pianali del cluster premium. Fin dal lancio sarà ibrida plug-in e sarà perciò la prima Alfa elettrificata della storia. Verrà lanciato sul mercato il 4 giugno 2022. Poi nel 2023 arriverà la prima Alfa full electric che dovrà distinguersi anche in fatto di prestazioni: non soltanto accelerazione, ma anche autonomia. L’ambizione è di raggiungere il traguardo dei 700/800 km con una ricarica elettrica.

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Martedì 22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento: 03-08-2021 20:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA