La Seat Arona

Seat Arona, il secondo Suv spagnolo per crescere ancora: tecnologia e sicurezza al top

di Nicola Desiderio
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BARCELLONA - Si chiama Arona il secondo Suv di Seat, prende il nome da una località delle Isole Canarie ed è il primo veicolo a ruote alte derivato dalla piattaforma MQB A0 che ha debuttato sulla nuova Ibiza e che farà da base anche alla Volkswagen Polo, alle prossime Audi A1 e Skoda Fabia e anche a tutti i veicoli a ruota alta dei marchi che ruotano intorno a Wolfsburg anzi alla Spagna. Sì, perché tutti questi veicoli saranno costruiti tra Pamplona e Martorell, ovvero il quartier generale della Seat, e interesseranno il 25% di tutti i veicoli costruiti nel paese iberico rafforzando il suo ruolo di secondo paese europeo produttore di automobili dopo la Germania.
 

 

Potere iberico. Alla Seat Arona dunque, come per la Ibiza, va il diritto di battistrada per bandiera. Lunga 4,14 metri, è più lunga della giovane sorella di appena 79 mm e offre una seduta più alta di 52 mm, abbastanza per sentirsi più in dominio della strada e non troppo distanti da perdere il contatto con essa. La Arona offre un’ottima abitabilità, soprattutto per i posti anteriori, e un bagagliaio da 400 litri. Il tutto in uno stile dinamico, come da tradizione, che mescola la precisione esecutiva tedesca, sottolineata da tagli precisi e tolleranze ridotte al limite tra le lamiere, con la possibilità di personalizzazione tipica invece di certe concorrenti francesi. La Arona infatti, come altre concorrenti presenti e future, mira alla Renault Captur che è la regina indiscussa di questo segmento che è letteralmente esploso negli ultimi anni e continuerà a crescere a ritmi sostenuti grazie anche ad una cascata di novità: nel 2010 valeva solo 180mila vetture, nel 2016 è arrivato a 1,3 milioni e nel 2020 arriverà a 1,8 milioni.

Qualità tedesca, vivacità francese. Saranno ben 68 le varianti esterne disponibili tra le tinte della carrozzeria, tre per il tetto e altre possibilità ancora per le modanature varie, compresa quella con la scritta X stilizzata, che taglia il montante posteriore proseguendo idealmente la linea di cintura che si inarca alla fine della finestratura posteriore. All’interno la Arona ripropone la plancia (coordinabile in tinta con la carrozzeria) e l’ergonomia quasi scandinave delle forme, con la strumentazione (digitale a richiesta) raccolta sotto un cruscotto di piccole dimensioni protetto da una palpebra, e il resto dei comandi sulla consolle e intorno allo schermo del sistema infotelematico che, a seconda delle versioni, arriva fino a 8 pollici (alta risoluzione e sfondo nero) e, come abitudine consolidata per le vetture del marchio Volkswagen, offre il meglio della connettività con tutte e tre le forme di mirroring (Android Auto, MirrorLink e Carplay). Ci sarà anche l’impianto audio Beats da 300 Watt a 8 canali e l’illuminazione ambiente in tonalità bianco o rosso.

Con la tecnologia del gruppo, si va sul sicuro. La Seat Arona è pronta a farsi rispettare anche per la dotazione di sicurezza che prevede, oltre ai 6 airbag, il cruise control adattivo dotato anche di funzione stop&go in presenza del cambio automatico. Ci sono anche la frenata autonoma con riconoscimento del pedone e, il sistema che, in caso di incidente, evita le collisioni multiple, oltre all’allerta per l’angolo cieco, per il traffico trasversale in retromarcia e la stanchezza del guidatore. Ci sono poi altre funzioni che riguardano la prevenzione, ma anche il comfort come la retrocamera, i sensori di parcheggio anche laterali, il sistema di posteggio semiautomatico, l’accesso e l’avviamento senza chiave, la ricarica wireless con amplificatore di antenna e il climatizzatore bizona automatico con filtro. Le luci sono a Led, sia i fari anteriori con firma luminosa, sia le luci posteriori. Ci sarà anche la possibilità per il guidatore di selezionare tra 4 modalità di guida (Normal, Sport, Eco e Individual).

Benzina, gasolio e tris di metano. Al lancio ci saranno tre motori. Al vertice ci sarà l’1,5 litri a benzina da 150 cv dotato di sistema di disattivazione dei cilindri, con cambio manuale a 6 rapporti. Stessa trasmissione sarà appannaggio del 3 cilindri mille da 115 cv e dell’1,6 litri diesel di pari potenza che potrà avere anche il cambio DSG doppia frizione a 7 rapporti. Queste due ultime unità avranno una variante da 95 cv con cambio a 5 rapporti, con quella a gasolio però che potrà montare anche il DSG. Per alcuni paesi ci sarà anche un 1,6 litri a benzina con iniezione indiretta da 110 cv con cambio automatico mentre una versione molto interessante per il nostro mercato sarà quella con il 3 cilindri mille bi-fuel a metano da 90 cv che offrirà consumi di 3,6 kg di gas naturale ogni 100 km. Quest’ultimo arriverà a maggio del 2018 mentre il lancio commerciale della vettura avverrà il prossimo novembre. Ancora da decidere il listino che prevederà comunque 4 allestimenti (Reference, Stile, FR ed Xcellence) con prezzi allineati alla concorrenza di riferimento, dunque con una soglia di ingresso compresa tra 16mila e 17mila euro.

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Martedì 4 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 10-07-2017 11:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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