Daimler, Zetsche: «Nel 2025 il 15/25% delle vendite Mercedes sarà di modelli elettrici»

di Mattia Eccheli
STOCCARDA – Il dado è tratto: «Nei prossimi anni Daimler investirà dieci miliardi di euro sui modelli elettrici», ha ribadito Dieter Zetsche, numero uno del gruppo di Stoccarda nel corso della conferenza stampa per la presentazione del bilancio. Di più: un ulteriore miliardo verrà destinato allo produzione di batterie a livello planetario. E lo stabilimento tedesco di Sindelfingen, in Germania, diventerà il «centro di competenza per le vetture elettriche a batteria del segmento superiore e di lusso». Malgrado la svolta "eco friendly", Daimler continua a investire anche sui motori tradizionali: è già previsto uno stanziamento di 3 miliardi di euro.

Entro il 2025 il gruppo porterà sul mercato “più di 10 nuovi veicoli elettrici di serie” con un'operazione che riguarda ogni segmento, dalla tascabile smart fino al grande Suv, quando tra il 15 ed il 25% dei veicoli commercializzati da Mercedes-Benz verrà alimentato da un'unità elettrica. L'offensiva ad emissioni zero avverrà con il marchio EQ, presentato al Salone di Parigi, che abbraccerà anche gli accumulatori, la ricarica a induzione ed il riciclaggio delle batterie. Perfino nelle alte prestazioni, la Stella sarà “amica dell'ambiente”: nel 2017 verrà presentata la hypercar AMG equipaggiata con un sistema ibrido derivato dalla Formula 1.

La declinazione commerciale sarà un camion a batterie evoluzione dell'Urban eTruck, del quale è stato anticipato l'avvio della produzione di serie per l'inizio del prossimo decennio. Dal 2017 verrà invece fabbricato, anche se con volumi ridotti, il Fuso eCanter, l'autocarro leggero per la logistica urbana. Per il cosiddetto “ultimo miglio” è sulla rampa di lancio l'innovativo Vision Van, equipaggiato anche con un sistema di carico completamente automatizzato che riduce i tempi di stivaggio: da un'ora e mezzo a cinque minuti.

La Germania diventerà il centro delle operazioni a “emissioni zero”: il sito di Sindelfingen si aggiunge a quello di Brema per la produzione dei modelli della nuova gamma EQ e completa il “poker” di fabbriche del futuro 4.0 che include anche Rastatt e la francese Hambach, dove si produce Smart. Zetsche non ha voluto commentare il nuovo corso protezionistico impresso negli Stati Uniti dal nuovo presidente Donald Trump e la sua minaccia di dazi: «Non ci occupiamo di speculazioni», ha tagliato corto. Quello che è certo è che il «il mondo beneficia del libero commercio», ha concesso. Il manager ha spiegato che il compito del gruppo è quello di adeguarsi al mercato ed alle situazioni, un ragionamento applicato anche alla Brexit.
 


 
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Lunedì 6 Febbraio 2017, 20:29
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