• condividi il post
  • 29
MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
La DR F35

DR vola: nel 2022 triplicate le vendite in Italia. Gamma ecologica di 17 modelli con 4 marchi

di Giorgio Ursicino

La “mobilità sostenibile”, definita da tutti “nuova mobilità”. Un argomento certamente appetibile e, molto molto, serio. La svolta è resa possibile dalla motorizzazione elettrica che, è scritto, soppianterà (completamente e definitivamente) quella termica. I propulsori a scoppio, bevitori incalliti dei derivati del petrolio, hanno fatto il loro tempo, mettendo il piede in tre secoli di storia gloriosa (dalla fine dell’Ottocento ai primi decenni degli anni Duemila). In un periodo di cambiamenti climatici e di innalzamento della temperatura dell’atmosfera, come può una soluzione che emette tonnellate di CO2 competere con chi lo scarico neanche sa cosa sia? Si è scatenata quindi una corsa contro il tempo per vedere chi arriverà primo, sfruttando una montagna di opportunità. Molti si sono buttati nel settore ed, i più coraggiosi, hanno trovato spazi inaspettati nella nuova “corsa all’oro”.

Sono emersi, con un certo vigore, i visionari come Elon Musk ma, con le debite proporzioni, anche come l’italiano Massimo Di Risio, l’Imperatore del Molise. La voglia, la passione e l’audacia (oltre alle capacità), in fasi come questa, rendono concreto quello che fino a qualche anno fa era considerato impossibile. Un ex valido pilota, grande appassionato di auto, in un baleno diventa costruttore automotive di successo. Per di più, in una zona d’Italia che non ha proprio la tradizione industriale della Motor Valley. Con la nuova mobilità si può. La ricetta magica di Di Risio ha un altro segreto. L’imprenditore di Macchia d’Isernia è cresciuto sulla Via della Seta, acculando un’esperienza e una competenza dell’emergentissimo mondo cinese da novello Marco Polo.

Conoscendo come nessun altro l’industria e il mercato del grande paese Orientale, si è ritrovato fra le mani una valanga di quelle avveniristiche vetture che ora i costruttori tradizionali vedono come fumo negli occhi. Pronte all’invasione su larga scala. La formula è geniale: comprare la tecnologia, la progettazione e le scocche verniciate nell’ex Impero Celeste ed assemblarle nella Penisola utilizzando manodopera e, perché no, anche in parte componentistica tricolore. Il gioco è fatto, il successo assicurato. Nel 2022 c’è stata la grande esplosione, complici una gamma vasta ed articolata e una disponibilità di prodotto quasi unica. Il gruppo DR Autombiles è passato dalle 8.362 vetture consegnate nel Belpaese nel 2021 alle 24.481 dell’anno scorso (con un aumento del 192,76% in un mercato totale con segno negativo).

La quota è di conseguenza lievitata dallo 0,57% all’1,86%, con un dicembre sopra al 2% ed un record nel mese di agosto quando ha sfiorato il 3%. Il fatturato si è impennato a 448 milioni di euro (chiaramente livello mai raggiunto prima) e parallelamente sono cresciuti gli investimenti strutturali. Lo stabilimento che già produceva le DR e le EVO è stato ampliato ed ora ha 4 linee di assemblaggio nelle quali si lavora su 3 turni per una produzione totale di 5 mila esemplari al mese. Contemporaneamente è stato aperto un nuovo impianto che realizzerà i modelli per gli altri due marchi di fascia più elevata, Sportequipe ed ICKX, mentre è quasi completato il magazzino ricambi automatizzato. «Un risultato raggiunto attraverso un progetto di crescita costante – ha dichiarato Massimo Di Risio, Presidente di DR Automobiles Groupe - Dal 2016 ad oggi abbiamo intrapreso un percorso di sviluppo tecnologico, qualitativo e stilistico che ci ha consentito di guadagnare quote di mercato passo dopo passo.

Ed il 2023 sarà un anno di ulteriore crescita. Con il lancio dei due nuovi brand premium Sportequipe ed ICKX avremo 4 marchi per un totale di 17 modelli, che andranno da una city car 100% a batterie fino ad un off-road diesel common-rail, passando per i Suv di diverse dimensioni Thermohybrid benzina/GPL o Hybrid Plug-in. Con questa offerta siamo in grado di soddisfare qualsiasi domanda». Un listino di Gruppo composto da quasi venti modelli diversi fa gola ad un grande produttore, Di Risio ha accordi molto stretti e collaudati con Chery Automobile e JAC Motors che, col tempo, ha preso il posto di GAC. Questa operazione Italia-Cina si sta rivelando anche un ottimo testimonial per far conoscere il livello delle auto di Pechino nel Vecchio Continente.

Il brand capogruppo parte dalla DR 1 EV (una intrigante citycar elettrica particolarmente compatta), per passare alla 3, la 4, la 5 la 6, la 7 oltre al pick up. Sia la DR 4 che la DR 6 figurano fra le 10 auto a GPL più vendute nella Penisola. La EVO, invece, ha la 3, la 4 e l’inedita 5 oltre al pick up Cross4. La Sportequipe, alla 5, 6 e 7, aggiungerà nella seconda parte del 2023 la full electric piccola 1 e la grande 8 che avrà 7 posti e la motorizzazione plug-in. «Il 2023 sarà l’anno in cui inizieremo ad implementare concretamente la nostra presenza sui mercati esteri, partendo da quello spagnolo che ha già espresso circa un migliaio di unità nel 2022», conclude il molisano rampante.

  • condividi l'articolo
  • 29
Martedì 24 Gennaio 2023 - Ultimo aggiornamento: 26-01-2023 10:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA